Terni – Coronavirus, controlli a tappeto dei carabinieri per far rispettare le misure anticontagio.
È fin dall’inizio dell’emergenza Covid-19 che l’Arma di Terni, insieme a tutte le altre forze dell’ordine, ha dislocato su tutto il territorio provinciale nell’arco delle 24 ore giornaliere il massimo numero di equipaggi per verificare il rispetto delle prescrizioni anticontagio.
I carabinieri riepilogano le loro attività in un comunicato. “I tanti militari presenti sulle strade – si legge sulla nota – oltre a costituire per la popolazione un importante presidio visibile di legalità, si sono anche resi disponibili, come fanno senza sosta telefonicamente i colleghi operatori del 112, a dare informazioni e spiegazioni sulle varie norme poste a tutela della sicurezza pubblica in questo particolare momento storico”. Chiarimenti a chi ne chiede. Ma anche sanzioni per chi vìola le regole: “È giusto anche far sapere – dicono i carabinieri – che i tanti controlli posti in essere dalle pattuglie dell’Arma hanno portato al deferimento di tanti cittadini che hanno accampato le ‘scuse’ più strane ponendo in essere i comportamenti più assurdi” per giustificare la sua presenza fuori casa.
“Dagli irriducibili del giocare a pallone – continua la nota – ai fumatori di gruppo nei posti più appartati, agli acquirenti di beni assolutamente non di prima necessità, per di più effettuati a svariati chilometri di distanza, ovvero in comuni molto lontani dal proprio, a quelli che non potevano resistere all’impulso di andare a trovare l’amico provenendo da province o regioni limitrofe, agli “habitués” della comitiva di panchina in piazza, ai “amanti” della fila fatta per fare comunella, ai nostalgici delle passeggiate di gruppo in moto”. Tutti comportamenti in questo momento vietati perché favoriscono i contagi.
La nota dei militari raccomanda di seguire alla lettera le precauzioni del governo. “Nel ricordare a tutta la cittadinanza le più recenti e stringenti disposizioni sia relative alle attività da non fare che su come fare quelle ammesse e sottolineare che non è casuale che il decreto sia stato chiamato #IoRestoaCasa, l’Arma rimane a completa disposizione di tutti i cittadini per informazioni, spiegazioni e assistenza”.
