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Denuncia il marito poi ci ripensa, ma per il gip devono stare a distanza

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L'avvocato Franco Taurchini

L’avvocato Franco Taurchini

Viterbo – (sil.co.) – Costretti a stare a distanza a prescindere dal Coronavirus. La moglie lo denuncia e il giudice dispone il divieto di avvicinamento a meno di 100 metri dalla donna. Nonostante lei ci abbia ripensato e già dopo due giorni abbia ritirato la querela. 

La presunta vittima ci ha ripensato prima ancora dell’interrogatorio di convalida davanti al gip Savina Poli, spiegando ai carabinieri che sarebbe stata sua madre a convincerla a mettere nei guai il marito. La suocera, di nazionalità albanese, da poco rientrata in Italia, non avrebbe mai visto di buon occhio il genero, un muratore 39enne di nazionalità romena, e avrebbe colto l’occasione per fomentare la separazione della coppia, residente in un centro della provincia.

All’uomo viene però contestato il reato di maltrattamenti in famiglia, che è procedibile d’ufficio, per cui non basta che la moglie abbia ritirato la denuncia per farli tornare insieme.

L’interrogatorio di convalida della misura si è tenuta mercoledì 11 marzo in tribunale. Per l’occasione il 39enne, difeso dall’avvocato Franco Taurchini, avrebbe risposto a tutte le domande del magistrato, puntando anche lui il dito contro la suocera, mentre il difensore ha esibito copia della remissione di querela nonché gli screenshot delle foto inviategli dalla parte offesa. 

“In una conversazione che abbiamo avuto tramite WhatsApp, la moglie del mio assistito mi supplica di fare tutto il possibile per farla tornare insieme al compagno. Mi ha anche inviato una loro foto al lago assieme alla figlioletta in un momento felice, una foto che lei ha pubblicato su FaceBook con scritto sotto ‘lui è un bravo uomo, compagno e babbo per la piccola… lo vogliamo di nuovo a casa. Lui ha bisogno di noi e noi di lui’. Ma il giudice per ora ritiene sia più prudente che la coppia resti a distanza, essendo passati appena due giorni tra la denuncia e il suo ritiro”, spiega l’avvocato Taurchini, non escludendo che abbiamo ripreso a vedersi di nascosto.

“La denuncia è stata sporta oltretutto prima delle restrizioni contro il diffondersi del Coronavirus che hanno reso ancora più complicata la vita sia al mio assistito,costretto a stare lontano dalla figlia e fuori della casa di cui ha sempre pagato regolarmente il mutuo, che alla sua compagna rimasta da sola con la bambina in un momento come questo”, conclude illegale che, Covid-19 permettendo, sta pensando di ricorrere al tribunale del riesame. 


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