Viterbo – (sil.co.) – Emergenza Coronavirus, al negozio di cibo per cani e gatti si mette in coda anche un micio. E’ la nota di colore di uno dei tanti aspetti della quotidianità sovvertiti dalla pandemia di Covid-19.
Si sono riuniti un attimo. Ma solo per la foto. “All’interno del punto vendita il rispetto delle distanze è rigoroso e i clienti sono contingentati per garantire la massima protezione contro il contagio da Coronavirus”, spiegano i quattro addetti dell’Isola dei tesori.
Tra i servizi considerati essenziali ci sono anche i negozi specializzati in alimenti e prodotti per gli animali domestici, tra cui quello del parco commerciale Città dei Papi sulla Cassia Nord.
“Chi è l’ultimo?”, come dal dottore. Mercoledì mattina per entrare bisognava fare mediamente un’ora di fila. Sparse per il parcheggio, per via del metro tra l’uno e l’altro, una presenza costante di almeno una decina di persone. D’altro canto pure cani e gatti devono mangiare. E in coda c’era anche un gatto arrivato non si sa da dove che, miagolando, si strusciava alle gambe dei clienti in paziente attesa. Probabilmente lo ha portato fin lì il fiuto o il felino sesto senso.
Intanto a Saronno, in provincia di Varese, il buon senso ha ispirato l’allestimento di distributori di croccantini per evitare alle gattare che si occupano delle colonie feline di uscire di casa durante l’emergenza Coronavirus.
“Siamo aperti, ma con orari ridotti, i primi tre giorni della settimana solo quattro ore la mattina, mentre il giovedì,venerdì e sabato anche tre ore di pomeriggio, dalle 15 alle 18. La domenica, invece, siamo chiusi del tutto, fino a nuove disposizioni”, spiega il personale.
Con il decreto dell’11 marzo 2020 sono stati chiusi tutti i negozi ad eccezione di alimentari, farmaci e generi considerati di prima necessità. Tra questi i rivenditori di prodotti e alimenti per animali da compagnia. Ed è di conseguenza consentito uscire per l’acquisto di alimenti per animali da compagnia così come è consentito uscire per le esigenze fisiologiche del cane.
Gli ambulatori veterinari dei liberi professionisti, infine, secondo il decreto “io resto a casa” dell’11 marzo 2020, possono essere aperti. La decisione è in capo al singolo titolare. A Viterbo le maggiori cliniche veterinarie al momento risultano aperte, ma, inseguito alle restrizioni previste contro l’emergenza Coronavirus, è consigliabile telefonare prima per verificare e per prendere un appuntamento.




