Viterbo – Emergenza Coronavirus, centinaia di persone controllate e circa 900 le verifiche alle attività commerciali. I cittadini sono molto collaborativi, ma si può fare ancora di più.
L’appello è sempre lo stesso: restare a casa il più possibile per evitare contagi ed uscire solo per le attività strettamente necessarie. Parola del comandante della polizia locale, Mauro Vinciotti, che fa un bilancio di questi primi giorni di isolamento.
Come sta andando questa prima settimana di controlli?
“Siamo molto presenti. Ci occupiamo soprattutto della città, abbiamo sempre almeno due pattuglie che fanno controlli sul rispetto del Dpcm. La città sta rispondendo bene”.
Ci sono state delle denunce?
“Sono state due le persone che abbiamo trovato a bivaccare sui tavolini di un bar chiuso a bere birra e le abbiamo denunciate, per il resto devo dire che i cittadini sono tutti formalmente rispettosi del decreto. Il bilancio è positivo. Ovviamente si può fare ancora di più: a volte ci sono persone che controlliamo che ci danno come motivo del loro stare in giro “Sto facendo attività motoria” o “Sto andando a fare la spesa”. E’ sicuramente vero, è sicuramente consentito però, soprattutto per le attività motorie – pur comprendendo che stare a casa tutto il giorno è frustrante e angosciante – riceviamo delle segnalazioni di alcune persone che “affollano” alcune strade di campagna come non succede nemmeno in piena estate. A parte queste piccole cose la città, sottolineo, sta rispondendo molto bene. Siamo sempre dalla parte del cittadino e sempre disponibili a chiarire qualche dubbio. Perché se c’è qualcuno che sta facendo una cosa che non si dovrebbe fare in buona fede cerchiamo di spiegarglielo.
Quanti sono stati in tutto i controlli?
“Sono circa 900 i controlli fatti sulle attività, sono centinaia i controlli sui cittadini. Quelli sui cittadini, chiaramente, sono più lunghi perché bisogna fermare la persona, chiedergli i documenti, controllare l’autocertificazione”.
Sono ancora molte le telefonate che arrivano il comando per chiedere informazioni?
“Ancora sono molte le telefonate che la polizia locale riceve al comando per avere chiarimenti. Il picco in genere si registra il giorno successivo all’uscita di un nuovo decreto. Sono cittadini, ma soprattutto tanti commercianti. Su questo punto è importante che tutte le forze di polizia diano un’interpretazione comune e affinché questo avvenga ci sono sempre prefetto e questore pronti a darci un indirizzo unitario nel caso in cui ci siano delle norme che vanno interpretate perché magari chiarissime. E questa è una cosa molto positiva perché aiuta tutti quanti a fare meglio il nostro lavoro”.
Gli uffici della polizia locale sono operativi?
“L’indicazione è quella di chiamare al telefono. Gli uffici sono ancora aperti nel caso ci fosse un’emergenza come un sequestro, un incidente stradale, oppure una persona portatrice di handicap che ha bisogno di un permesso. Per il resto chiediamo ai nostri cittadini di chiamare la nostra sala operativa che risponde sempre”.
Vuole fare una raccomandazione ai cittadini sui giusti comportamenti da tenere in questo periodo di emergenza?
“Quando dovete fare un’attività che vi porti ad uscire all’esterno più che domandarvi se è legittima o non è legittima, se è vietato o meno dal decreto, vi dovete domandare: questa cosa la posso rimandare sì o no? Se la risposta è sì, anche se il fatto di per sé non è vietato dal decreto, è meglio comunque restare a casa”.
Elisa Cappelli

