![]() Civitavecchia – Il porto |
Civitavecchia – Riceviamo e pubblichiamo – Il nostro comitato, assieme a molte altre associazioni ambientaliste e culturali e molti sindaci dei comuni attraversati dalla ferrovia, è da tempo attivo nella sensibilizzazione di cittadini e istituzioni sull’importanza del ritorno alla mobilità ferroviaria e della riapertura della Civitavecchia-Capranica-Sutri-Orte, o Ferrovia dei due mari, anche per gli aspetti rilevanti di minor impatto con l’ambiente.
Sono molteplici i motivi che rendono questa ferrovia indispensabile per lo sviluppo economico di tutto il Centro Italia e dell’Italia intera, tanto che ne è stata riconosciuta la validità anche dalla Unione europea che ha cofinanziato il progetto di riapertura assieme alla regione Lazio, Autorità di sistema portuale di Civitavecchia e interporto Centro Italia di Orte.
Dare valore, quindi, alle considerazioni ambientali e territoriali significa che, se ben considerate, sono pienamente d’accordo con la politica dei trasporti. Se veramente vogliamo operare per il rispetto dell’ambiente e della salute il futuro dovrà avere più solide basi ferroviarie.
La valenza della riapertura della Civitavecchia Orte, che permette il collegamento del mar Tirreno con l’Adriatico, è assai di più rispetto alla buona intenzione di recupero come “ferrovia turistica” inserita nell’elenco della legge 128/2017. Questa infatti è addirittura strategica per l’Italia.
Siamo quindi a chiederle un incontro urgente con una nostra delegazione composta da nostri esperti, anche ferroviari, e con alcuni sindaci del territorio per poterle illustrare i motivi del nostro impegno costante da anni e le valutazioni tecniche e politiche che ci animano.
Raimondo Chiricozzi
Comitato per la riapertura della Civitavecchia-Capranica-Sutri-Orte
