Viterbo – “Purtroppo la mamma è stata da poco intubata ed è in coma farmacologico, perché purtroppo la bestia maledetta ha colpito la nostra famiglia”. Con un drammatico e commovente post su Facebook Nicoletta Isidori ha reso pubblico il contagio della madre Fiorella Biribicchi, 65enne anni, che lavora a Villa Immacolata come operatrice sociosanitaria. La donna è risultata positiva dopo l’ultimo turno del 16 marzo.
Toccante il post Nicoletta Isidori.
“Vi chiedo solo di pregare tanto per la mia mamma, che santa Rosa e tutti i santi del mondo ci aiutino, che il miracolo avvenga e che l’incubo rimanga solo un incubo – scrive su Facebook Nicoletta Isidori -. Siamo distrutti, sconvolti e non abbiamo nemmeno la forza di parlare, per questo scrivo qui affinché possiate leggere e sapere tutto.
Se potete, aiutateci con la preghiera, col cuore e soprattutto voi che potete, abbracciate forte i vostri genitori perché, credetemi, quello che si vede in tv è drammatico, ma quando lo si vive in prima persona è una cosa che ti spacca il cuore in due! Per il suo compleanno avevo chiesto un unico regalo, avrei rinunciato a tutto pur di vedere la mia mamma stare bene ed invece, proprio oggi, ci è crollato il mondo addosso! Se ci volete bene, sperate anche voi con me in un miracolo. Perché la mamma si merita di stare con me, con papà. Vi prego, pregate tanto per noi”.
Su Facebook è scattata una immensa solidarietà. E Nicoletta Isidori, conosciuta per la sua attività di parrucchiera, ringrazia, anche nome di suo padre, con un secondo post.
“Scrivo anche a nome di mio padre, intanto per ringraziarvi per tutto l’affetto che ci state dimostrando – scrive Nicoletta Isidori -. Significa che la mia mammina lo merita tutto! Sapere di non essere soli ci conforta un pochino. Purtroppo la situazione è sempre grave ed abbiamo continuamente bisogno delle vostre preghiere perché so che alla mamma arriverà tutta la vostra vicinanza. Lo so che santa Rosa ci aiuterà. Siamo sfiniti! Moralmente, fisicamente e psicologicamente!
Abbiamo sempre il pensiero lì, in quella stanza Covid-19, e viviamo continuamente immaginando come possa stare la mamma e cosa possa sognare, o se magari possa capire cosa sta succedendo. E quindi perdonateci se spesso ci isoliamo, stiamo diventando matti! Ci consola solo il fatto che siete in tanti a volerci bene e che anche le persone più inaspettate ci hanno chiamati. Ci consola sentire che il rancore, l’odio e la cattiveria reciproca sparisce difronte a tanto dolore, mi aiuta a capire che la vita è bella e non vale la pena litigare, ammazzarsi per le cazzate, perché in un attimo cambia tutto e bisogna amarci! Grazie a tutti, tutti, tutti. Soprattutto a tutti quelli che si stanno prendendo cura di mia madre. Grazie di cuore! Io intanto le mando un messaggio ogni giorno, cosi quando si sveglia avrà tanto da leggere!”.
– Federdipendenti: “Tampone a tutto il personale, ospiti e sanitari della casa di cura”
