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“Lacere le bandiere del monumento ai caduti, uno squallore!”

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Viterbo - L'Aves ricorda i caduti

Viterbo – Il monumento ai caduti dell’Aves

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Che squallore. A Viterbo abbiamo il monumento nazionale ai caduti dell’aviazione dell’esercito, in pratica l’altare della patria della specialità e le bandiere che sventolano ad onorare i nostri caduti, troppo spesso, come adesso sono ridotti a laceri stracci.

Il monumento è gestito, meglio dire trascurato, dall’associazione nazionale dell’aviazione dell’esercito, ritengo la sezione di Viterbo.

Conosco loro e loro conoscono me, se hanno problemi economici, mi offro volontario per pagare due set di bandiere, nel frattempo, se fosse necessario lanciassero una sottoscrizione nazionale per un fondo da destinare esclusivamente all’acquisto di bandiere per il monumento.

Le bandiere devono essere cambiate appena iniziano a lacerarsi. 

Nel frattempo, lor signori si vergognino per il loro comportamento. Hanno mai visto quelle del Vittoriano o di qualche altro monumento nazionale ridotte come le viterbesi?

E’ inutile vestire l’uniforme sociale e presenziare in pompa magna con labaro e decorazioni alle cerimonie varie se poi troppo spesso non curano con piccole attenzioni il monumento nazionale ai caduti che sorge nella città.

Onorare i caduti in servizio deve essere il primo dei loro obblighi.

E non mi parlassero di pandemia, sarebbe una scusa troppo poco intelligente, anche in questo momento. Se non arrivano a capire  o fossero troppo impegnati in altre cose rimettano la competenza alla specialità o altre organizzazioni.

Troppo spesso lì sventolano stracci, quando intorno distributori e banche sono un tripudio di tricolori integri. Concettualmente siamo lontani anni luce dall’interpretazione del ruolo e non voglio essere certo io docente di tanti illustri colleghi, anche più anziani.

 
Rocco Bruno

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