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Viterbo – Emergenza Coronavirus, l’Istituto superiore di sanità pensa anche ai bambini che in questi giorni sono costretti a restare a casa per evitare il contagio da Covid-19. E lo fa proponendo un vero e proprio vademecum dove suggerisce ai genitori alcuni giochi da fare con i figli.
“In questa fase di emergenza – spiega l’istituto – caratterizzata dal lungo tempo da trascorrere a casa, è particolarmente importante proporre ai bambini e ai ragazzi alcune attività da svolgere insieme. L’esercizio fisico, oltre a essere divertente, contribuisce a migliorare le condizioni di salute fisica, a promuovere il benessere psicologico e a superare con maggiore serenità questo momento particolare. Attraverso il gioco e l’esercizio fisico, i bambini e i ragazzi mettono in atto quello che sentono e vivono internamente, rappresentando ciò che di piacevole e spiacevole provano”.
– Coronavirus Con i bambini l’attività fisica… è un gioco!
Secondo l’istituto superiore di sanità, tra i 5 e gli 11 anni, un bambino ha bisogno di giocare almeno 60 minuti al giorno per tre giorni la settimana.
Cosa possono fare i genitori per i loro figli durante questo periodo di emergenza?
Innanzitutto, “dare l’esempio, se i genitori sono attivi – dice l’istituto – anche i figli lo saranno. Incoraggiarli a fare gli esercizi fisici che abitualmente svolgono. Creare luoghi sicuri in cui giocare e allenarsi. Limitare l’utilizzo di televisori, tablet e cellulari a un massimo di 2 ore al giorno, oltre al tempo necessario per lo svolgimento dell’attività didattica”.
Per l’istituto ci sono poi “alcune attività trasversali, importanti per lo sviluppo, adatte in tutte le fasce di età”. Ad esempio, “il movimento libero, come ballo, salti, capriole, stretching. La musica per favorire il movimento, la coordinazione e stimolare l’apprendimento. Il disegno, la pittura e la manipolazione con paste modellabili per stimolare la creatività. La lettura comune ad alta voce e poi autonoma per stimolare il linguaggio, l’apprendimento e l’interazione. Lo svolgimento di semplici lavori domestici, come spolverare, apparecchiare la tavola, aiutare a rifare il letto”. Infine, ” il rispetto dei consueti orari per il sonno”.
L’istituto superiore di sanità propone inoltre alcuni giochi che i genitori potrebbero fare con i figli che hanno tra i 5 e i 7 anni e tra gli 8 e gli 11 anni. Eccoli di seguito.
Tra i 5 e i 7 anni.
Trova la forma. “Creare con del nastro adesivo delle forme (quadrati, cerchi, ecc.), lettere o numeri sul pavimento. Chiedere al bambino di porsi sulla forma preferita. Dare istruzioni fantasiose per raggiungere le altre forme: strisciare come un serpente verso la lettera B”.
Lettere musicali. “Una variante del gioco precedente, consiste nel mettere una musica ritmata per ballare. Fermare la musica e dire una delle lettere, forme o numeri. Il bambino deve trovare la lettera, forma o numero indicata e sedersi su di essa”.
Vola palloncino. “Dopo aver gonfiato un palloncino, colpirlo cercando di non farlo cadere al suolo”.
Percorso a ostacoli. “Creare un percorso ad ostacoli divertente che includa diversi movimenti: saltare, strisciare, camminare su una linea con un piede, andare a zig zag”.
Basket. “Creare un canestro casalingo e giocare con una palla morbida. Per rendere più avvincente il gioco stabilire un tempo, ad esempio 2 minuti, in cui fare più canestri possibili”.
Carriola. “Prendere le caviglie del bambino, sollevare le gambe e farlo camminare sulle mani”.
Campana. “Disegnare la campana sul pavimento utilizzando nastro adesivo. Utilizzare bottoni, monete o calze arrotolate come oggetto da raccogliere”.
Tra gli 8 e gli 11 anni.
Vaso dei divertimenti. “Creare dei bigliettini scrivendo su ognuno azioni e movimenti divertenti: far finta di essere in una rock-band per 2 minuti, spingere il muro per 30 secondi. Riporli in un contenitore. Ognuno pesca un biglietto e fa il movimento indicato”.
Festa da ballo. “Mettere una musica allegra ed energizzante”.
Freeze-dance. “Una variante del gioco precedente, consiste nel fermare la musica. Tutti devono immediatamente immobilizzarsi. Se qualcuno si muove ha perso”.
Salto in lungo. “Tracciare 5-10 linee con del nastro adesivo, ciascuna a circa 20 cm di distanza, su un tappeto. Partendo dalla prima, saltare per vedere quante linee vengono superate”.
Daniele Camilli


