Ronciglione – (sil.co.) – Giallo di Ronciglione, la nonna di Landolfi parte civile contro il nipote.
È ripreso con un colpo di scena il processo per omicidio a Andrea Landolfi, il trentenne di Roma accusato di avere ucciso, gettandola dalle scale di casa della nonna, a Ronciglione la notte tra il 3 e 4 febbraio 2019, la fidanzata Maria Sestina.
Mirella Iezzi, la nonna 81enne di Landolfi citata come parte offesa al processo in corte d’assise al nipote, si costituisce a sorpresa parte civile contro il nipote che l’avrebbe malmenata la notte dell’omicidio della 26enne di Nocara, tra il 3 e 4 febbraio 2019.
Raggiunta dalla citazione come parte offesa, sollecitata dall’avvocato Giacomo Marini, difensore di Landolfi, all’udienza del 20 gennaio, l’anziana, indagata a sua volta per omissione di soccorso, abbandono di incapace e false dichiarazioni al pm Franco Pacifici, è assistita dal legale Gianluca Fontana.
L’anziana ha sempre confermato la versione della caduta insieme di Andrea Landolfi e Maria Sestina dalle scale della casa di via Serangeli a Ronciglione.
Landolfi secondo l’accusa l’avrebbe aggredita dopo la caduta di Maria Sestina, rompendole tre costole, per cui la Iezzi ha avuto una prognosi superiore ai 40 giorni. Il giovane è accusato per questo davanti alla corte d’assise anche di lesioni aggravate.
