Viterbo – “Non capisco il motivo per cui dobbiamo stare obbligatoriamente aperti quando il Coronavirus sta ormai dilagando ovunque. Abbiamo il distributore automatico. Basterebbe caricarlo due volte al giorno. Quantomeno dovrebbero darci la possibilità di scegliere se aprire o meno”.
Fernando Gnignera fa il tabaccaio. Anche lui ha il volto coperto dalla mascherina e i guanti a imbracargli le mani. Gli si nota solo un po’ di barba e una somiglianza impressionante, soprattutto per chi l’ha conosciuto in tempi migliori, con Serj Tankian, il cantante dei System of a Down.

Viterbo – Coronavirus – La tabaccheria in Corso Italia
Qualche anno fa Fernando Gnignera ha aperto un negozio a Corso Italia, Viterbo, assieme a un collega. “Con lui, in questi giorni – precisa Gnignera – facciamo i turni. Così, se uno dei due si ammala, c’è l’altro che può aprire”.

Viterbo – Fernando Gnignera
Le tabaccherie, con farmacie, edicole, alimentari e poco altro, sono tra le attività commerciali che possono restare aperte in questi giorni di quarantena nazionale. Un servizio considerato essenziale. Dentro, ci sono sigarette, cartoleria varia e l’enalotto che mancina milioni di euro al giorno. Non per i tabaccai, ma per lo stato. “Anche se – commenta Gnignera – chi gioca, in questi giorni, viene pochissimo oppure non viene più”.
Per il Corso, alle 5 di pomeriggio, non c’è quasi nessuno. A un certo punto si fa vivo solo un signore sulla cinquantina. E’ straniero. Dall’accento sembra inglese. Chiede soltanto delle fotocopie.

Viterbo – Coronavirus – La tabaccheria in Corso Italia
“La gente in giro è molta di meno – spiega Fernando Gnignera – qualche cliente abituale e poco altro. E questo anche perché i negozi sono tutti chiusi. Siamo in difficoltà come tutti quanti”.
La clientela ha avuto infatti un crollo notevole. “In media – prosegue il titolare dei tabacchi in Corso Italia – verranno sì e no 30 persone al giorno. Prima erano tre volte tanto. E la differenza si sente soprattutto di sabato. Proprio per questo non capiamo il motivo per cui dobbiamo restare aperti. Basterebbe, ripeto, utilizzare i distributori automatici ricaricandoli un paio di volte al giorno. Senza esporre le persone, e noi che stiamo lavorando, al rischio del contagio”.

Viterbo – Coronavirus – La tabaccheria in Corso Italia
Cosa acquista la gente in tabaccheria in questi giorni di quarantena? “Sigarette innanzitutto – risponde Gnignera -. La prima settimana prendevano più pacchetti, adesso solo lo stretto necessario. Poi c’è qualche sporadico giocatore del lotto e chi stampa le autorizzazioni per circolare”.

Viterbo – Coronavirus – La tabaccheria in Corso Italia
E i comportamenti delle persone variano, a seconda della paura che hanno. “Qualcuno – conclude Fernando Gnignera – sta fermo sulla porta e aspetta che gli porti le cose che chiede all’ingresso. C’è un signore che entra, non parla, mi indica il pacchetto e io glielo do. Senza dire una parola”.
Daniele Camilli
Multimedia: Fotogallery: La vita del tabaccaio – Video: “Non capisco perché restare aperti”