Sutri – Riceviamo e pubblichiamo la risposta di Felice Casini all’intervento di Lillo Di Mauro – Caro Lillo di Mauro, troppo facile, far ricadere su di me le responsabilità della sua inadeguatezza, ma entriamo nel merito del suo delirante articolo.
Scrive che “hanno governato la città negli ultimi decenni”, spero che con questa affermazione si riferisca ai suoi assessori ribaltonisti Proietti e Cacchiarelli, assessori già al tempo della giunta Cianti, perché così ad occhio non ricordo amministratori decennali nei 5 consiglieri del gruppo misto.
Parla di “nuova maggioranza”, ma si dimentica di dire che 4 componenti della giunta su 5 sono gli stessi di prima, il “nuovo” è solo lei.
Sulla questione soprintendenza, dove anche la sua talentuosa collaboratrice mi attribuisce responsabilità, sorge spontanea una riflessione: se le defezioni del 2019 furono così gravi e imputabili a me, perché la soprintendenza ha revocato la concessione solo nel 2020?
Io non lo riesco proprio a capire.
Inoltre vorrei ricordare che la delega al parco la detiene il sindaco in qualità di presidente dell’ente parco, non concedendola a nessuno.
Se lei si è sentita tirata in ballo è forse perché l’assessore al Turismo di Sutri dovrebbe occuparsi dell’accoglienza turistica nel parco stesso, e non può pensare di tirarsi indietro ogni qual volta si parla di assumersi delle responsabilità.
Suvvia! Tutto questo non può reggere. Non può essere sempre colpa di altri; questo vittimismo inizia ad essere nauseante e ridicolo.
Infatti Di Mauro e la Mercuri si sono dimenticati di entrare nel merito della questione, e di scrivere che la soprintendenza ha risolto la convenzione con il comune di Sutri diffidandolo a seguito della lettera a firma del sindaco datata febbraio 2020.
Inoltre, scrive ancora: “Nei miei anni di opposizione non ho mai denigrato la maggioranza né ho mai assunto comportamenti distruttivi”, dimenticando che per mesi attraverso la sua pagina Facebook non perdeva occasione per denigrare o attaccare il sindaco Sgarbi e la sua vera maggioranza.
Parla di come sia difficile amministrare, parlando di previsione di bilancio e di organizzazione degli uffici, cosa credeva che amministrare la cosa pubblica fosse un gioco?
Ancora, se dopo 3 mesi non è stato in grado di nominare un nuovo segretario comunale e un nuovo capo dei vigili, forse qualche domanda sulla sua capacità amministrativa se la dovrebbe porre.
Caro consigliere Di Mauro, abbia la compiacenza di essere serio e responsabile, visto che lei è così bravo a far ricadere su altri le mancanze della sua giunta, in futuro quando partiranno importanti progetti e opere per la nostra comunità abbia la stessa compiacenza di far ricadere su altri i meriti.
Infine, quando afferma: “Cosa pensano, che i cittadini siano degli stupidi da poter raggirare a loro piacimento”, vorrei ricordare a Di Mauro che l’unica persona che ha raggirato i cittadini derubandoli del proprio voto e’ soltanto lui, uscito per l’ennesima volta sconfitto dalle elezioni amministrative.
Lui non può rappresentare la nostra comunità, poiché ha stravolto in modo dittatoriale e per niente democratico la volontà elettorale.
Se vuole veramente insediarsi con la sua amministrazione la invito a dimettersi, e a tentare per la terza volta consecutiva di vincere le elezioni, questa volta magari potrebbe riuscirci.
Di fatto oggi i cittadini di Sutri sono amministrati da un sindaco assente, e da un facente funzioni come Di Mauro che il popolo sovrano ha sempre bocciato nelle urne.
Felice Casini
