Tarquinia – Tutti contro il progetto dell’inceneritore dell’A2A in località Pian d’Organo e Pian dei Cipressi.
Al palazzo comunale di Tarquinia si è svolta il 2 marzo l’assemblea pubblica per presentare “Perché diciamo no all’inceneritore”, il libro con le osservazioni fatte da medici, associazioni e comitati, e per prendere le adesioni al sit in di protesta alla sede della Regione Lazio, in vista della conferenza dei servizi del 5 marzo.
“Siamo sotto assedio – ha esordito il sindaco Alessandro Giulivi –. Non possiamo abbassare la guardia – ha proseguito il primo cittadino -. Il 5 marzo è una data importante e chiedo di venire con noi in Regione, perché manifestiamo per il futuro. Causalmente lo stesso giorno ci saranno due conferenze dei servizi. La prima sul termocombustore, la seconda sul fotovoltaico. Invece di fare agricoltura vorrebbero produrre corrente con il nostro territorio“.
Sulla stessa lunghezza d’onda l’attivista Marzia Marzoli, che ha sottolineato come “il libro sia venuto da solo. È la somma di tante osservazioni condivise. Questo volume è stata una fatica ma ci ha fatto stare insieme”. Chiede alla città una grande partecipazione. “Tarquinia non può presentarsi solo con le facce di chi ci sarebbe andato comunque. Pensiamo di fare almeno due pullman. Mi auguro la presenza di tanti giovani, perché possono fare la differenza”. Aggiunge: “Questa è l’occasione di mettere insieme le persone senza alcun colore politico. Mandiamo un messaggio forte, partendo da questo impianto. Non dobbiamo rimanere indifferenti. Non deleghiamo. Di chiacchiere ce ne sono state tante”. E invita a seguire con molta attenzione quello che sarà l’iter amministrativo, fino a quando non sarà posta la parola fine sulla questione.
Per il pediatra Giovanni Ghirga “è importante che Tarquinia faccia sentire la sua presenza. La città non vuole affondare in questa situazione. Il danno economico alla salute sarebbe enorme”. Sotto alla Regione Lazio ci sarà anche l’istituto Vincenzo Cardarelli. Parola della dirigente scolastica Laura Piroli: “Sono venuta come mamma e cittadina e sono contenta di essere stata chiamata come preside. La scuola sarà presente”.
Rassicurazioni sono arrivate infine dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Silvia Blasi e Devid Porrello. “Questo incontro è l’occasione per raccontare qualcosa che non è scontato – ha affermato la consigliera regionale tarquiniese -. E’ stata approvata una norma che pone, secondo me, una pietra tombale su questo progetto e su altri identici in tutto il territorio regionale. E’ stato fatto un lavoro di mesi che ha visto un passaggio in consiglio regionale con tutte le forze politiche e poi un emendamento condiviso con l’assessore Valeriani”. Blasi ha inoltre ricordato che, grazie a un altro emendamento sugli impianti di trattamento e incenerimento rifiuti, l’autorizzazione integrata ambientale non potrà più costituire variante urbanistica automatica se il comune interessato dal progetto non esprimerà parere favorevole”.
“Abbiamo ascoltato il grido di questo comprensorio – ha detto Porrello –. La conferenza dei servizi è un atto amministrativo che si basa su norme che regolano i processi della nostra Regione. Abbiamo dato uno strumento normativo entrato in vigore il 27 febbraio. L’emendamento pone un divieto assoluto di presentazione di progetti di impianti d’incenerimento, per la gassificazione, al processo al plasma e pirolisi se non è espressamente riportato nel piano dei rifiuti regionale vigente“. Porrello ha anche sottolineato che il divieto riguarda i procedimenti di autorizzazione pendenti e si è detto sicuro che da parte della Regione Lazio ci sarà un diniego al progetto dell’inceneritore.
Daniele Aiello Belardinelli





