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Oltre 2 milioni e 700 interventi in dieci giorni tra controlli e denunce

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Roma – Oltre 2 milioni e 700 mila interventi realizzati da parte delle forze dell’ordine tra l’11 e il 22 marzo tra controlli e denunce a persone ed esercizi commerciali. Da quando è iniziata la battaglia per contrastare la diffusione del Coronavirus.

E’ quanto emerge dall’analisi dei dati pubblicati on line dal ministero dell’Interno ed elaborati da Tusciaweb. “Monitoraggio dei servizi di controllo – così si chiamano i file messi in rete – Dpcm 8-9 e 11 marzo 2020, recanti misure urgenti per il contenimento della diffusione del virus Covis-19”. Manca solo l’aggiornamento del 21 marzo, non disponibile on line. Almeno fino a ieri sera. I dati si riferiscono all’intero contesto nazionale.


Viterbo - Coronavirus - I controlli della Polizia

Viterbo – Coronavirus – I controlli della Polizia


Le voci prese in considerazione dal monitoraggio sono: 1) persone controllate, 2) persone denunciate ex articolo 650 del codice penale, 3) persone denunciate ex articoli 495 e 496 del codice penale, 4) esercizi commerciali controllati, 5) titolari esercizi commerciali denunciati ex articolo 650 del codice penale, 6) sospensione esercizi commerciali ex articolo 15 decreto legge 14/2020. Per quanto riguarda quest’ultima voce, il monitoraggio è iniziato il 14 marzo.


Le persone controllate - Dati ministero interno - Elaborazione Tusciaweb

Le persone controllate – Dati ministero interno – Elaborazione Tusciaweb


Innanzitutto, in cosa consistono gli articoli del codice penale e del decreto legge citati.

Articolo 650 codice penale, “Inosservanza dei decreti dell’autorità”. Chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica o di ordine pubblico o d’igiene è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino duecentosei euro. Un reato cui rischia di andare incontro chiunque trasgredisce gli obblighi e le prescrizioni dei decreti del governo, ad esempio uscendo dalle zone rosse o facendosi trovare in strada senza validi motivi.

Articolo 495 codice penale, “Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri”. Chiunque dichiara o attesta falsamente al pubblico ufficiale l’identità, lo stato o altre qualità della propria o dell’altrui persona è punito con la reclusione da uno a sei anni. La reclusione non è inferiore a due anni: 1) se si tratta di dichiarazioni in atti dello stato civile; 2) se la falsa dichiarazione sulla propria identità, sul proprio stato o sulle proprie qualità personali è resa all’autorità giudiziaria da un imputato o da una persona sottoposta ad indagini, ovvero se, per effetto della falsa dichiarazione, nel casellario giudiziale una decisione penale viene iscritta sotto falso nome.

Articolo 496 codice penale, “False dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri”. Chiunque, fuori dei casi indicati negli articoli precedenti, interrogato sulla identita’, sullo stato o su altre qualita’ della propria o dell’altrui persona, fa mendaci dichiarazioni a un pubblico ufficiale o a persona incaricata di un pubblico servizio, nell’esercizio delle funzioni o del servizio, e’ punito con la reclusione da uno a cinque anni.

Articolo 15 decreto legge 14/2020, “Disposizioni urgenti per il potenziamento del Servizio sanitario nazionale in relazione all’emergenza Covid-19”. Salva l’applicazione delle sanzioni penali ove il fatto costituisca reato, la violazione degli obblighi imposti dalle misure di cui al comma 1 a carico dei gestori di pubblici esercizi o di attività commerciali é sanzionata altresì con la chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni. La violazione é accertata ai sensi della legge 24 novembre 1981, n. 689, e la sanzione é irrogata dal Prefetto”.


Persone denunciate ex art. 650 c.p. - Dati ministero interno - Elaborazione Tusciaweb

Persone denunciate ex art. 650 c.p. – Dati ministero interno – Elaborazione Tusciaweb


Scendendo nel dettaglio dei dati pubblicati dal ministero dell’interno ed elaborati da Tusciaweb, le persone controllate in tutta Italia dall’11 al 22 marzo sono state 1.808.265, quelle denunciate ex articolo 650 del codice penale 80.637, mentre il numero di chi è stato denunciato perché potrebbe aver violato gli articoli 495 e 496 del codice penale è pari 1981 persone. Sul fronte degli esercizi commerciali, quelli controllati risultano essere 884.437. I titolari di esercizi commerciali denunciati ex articolo 650 del codice penale sono invece 2135. Infine, gli esercizi sospesi sono in tutto 168.


Persone denunciate ex art. 495 e 496 c.p. - Dati ministero interno - Elaborazione Tusciaweb

Persone denunciate ex art. 495 e 496 c.p. – Dati ministero interno – Elaborazione Tusciaweb


Sommando poi tutti gli interventi realizzati dall’11 al 22 marzo, tra controlli e denunce, si arriva a 2.777.623. Probabilmente una delle operazioni di controllo del territorio, legate ad un solo aspetto, in tal caso il contrasto alla diffusione del Coronavirus, tra le più imponenti degli ultimi anni.


Esercizi commerciali controllati - Dati ministero interno - Elaborazione Tusciaweb

Esercizi commerciali controllati – Dati ministero interno – Elaborazione Tusciaweb


Il maggior numero di interventi complessivi si è verificato il 18 marzo con 325.947 interventi. Il primo giorno del monitoraggio quello più basso, con 130.183 interventi in tutto.


Titolari esercizi commerciali denunciati ex art. 650 c.p. - Dati ministero interno - Elaborazione Tusciaweb

Titolari esercizi commerciali denunciati ex art. 650 c.p. – Dati ministero interno – Elaborazione Tusciaweb


Il numero più alto di persone controllate c’è stato il 20 marzo, con 223.663 cittadini sottoposti a controlli.

Inoltre, mentre le persone denunciate per false attestazioni e dichiarazioni sono andate sostanzialmente diminuendo rispetto al picco più alto del 13 marzo, 278 denunce, cresce invece il numero di chi non osserva i decreti del governo (articolo 650 codice penale). Osservando infatti il grafico elaborato da Tusciaweb, si nota un costante aumento delle persone denunciate, passate da 2165 l’11 marzo a 10.326 il 22 marzo. Come se all’aumentare della stretta sulla libertà di movimento da parte del governo, crescessero anche le presunte violazioni della normativa messe in atto dai cittadini.


Sospensione esercizi commerciali art. 15 Dl 14/2020 - Dati ministero interno - Elaborazione Tusciaweb

Sospensione esercizi commerciali art. 15 Dl 14/2020 – Dati ministero interno – Elaborazione Tusciaweb


I dati riguardanti gli esercizi commerciali registrano infine una riduzione dei controlli, dovuti probabilmente alla chiusura degli esercizi commerciali nel corso dei giorni, a seguito anche dei decreti governativi, quindi dei titolari denunciati. I controlli sono infatti scesi a 53.776 il 22 marzo, così come le denunce (158). In aumento invece il numero degli esercizi commerciali sospesi. Ventisette il 22 marzo, dopo che dal 18 al 20 marzo si era registrato un calo costante.

Daniele Camilli 


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