Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “Alcune delle grandi aziende fornitrici di materie prime per la panificazione che operano al di fuori della nostra provincia, hanno cominciato a pretendere il pagamento alla consegna.
Un comportamento scorretto, soprattutto in questo momento di drammatica emergenza, che ci vede al lavoro per continuare a fornire ai cittadini un servizio essenziale, nel pieno rispetto delle disposizioni da applicare a tutela della salute delle nostre comunità”.
Lo denuncia Claudio Cavalloro, panificatore, presidente di Cna alimentare di Viterbo e Civitavecchia.
“Vogliamo invece evidenziare che le aziende del territorio, per esempio i molini e i fornitori di altre linee di prodotti, stanno operando con professionalità, pronte a rispondere alle nostre richieste senza modifiche alle usuali modalità di pagamento, consapevoli della situazione di enorme difficoltà in cui tutti ci troviamo. Ne terremo conto per il futuro. Intanto – osserva Cavalloro – la richiesta di alcune delle grandi imprese aggiunge solo problemi ai tanti che stiamo affrontando.
I nostri forni hanno finora rispettato gli impegni assunti riguardo ai tempi di pagamento. Questo cambiamento di atteggiamento di parte dei fornitori – sottolinea il presidente di Cna alimentare – non solo rischia di metterci in crisi sul versante dell’approvvigionamento di materie prime, ma offende realtà artigiane che stanno compiendo ogni sforzo per garantire la continuità della produzione”.
Cna Viterbo e Civitavecchia
