Viterbo – (sil.co.) – Emergenza Coronavirus, tra i servizi essenziali ci sono gli esercizi commerciali che vendono prodotti sanitari e ortopedici. Uno ci passa davanti e pensa alle scarpe della nonna. In questi giorni il pensiero va invece alle persone malate o agli anziani allettati, quindi più vulnerabili al contagio da Covid-19.
“I più vulnerabili al contagio da Covid-19, ovvero gli anziani e i malati cronici, sono angosciati che vengano meno i servizi”, dicono da Balletti, dove tuttavia per ora il servizio è regolare. “La consegna a domicilio agli aventi diritto di cateteri e sacche per stomia è garantita”, spiegano gli addetti.
Aperta la mattina e un paio d’ore il pomeriggio, si trova da sempre in via Garibaldi l’Ortopedia e sanitaria della famiglia Balletti, accreditata con la Regione Lazio, in prima linea per quei pazienti in carico alla Asl che necessitano di dispositivi medici monouso, prescrivibili dal Sistema sanitario nazionale, come i cateterizzati e gli stomizzati.
Giovedì mattina in negozio c’erano Francesco Balletti, la moglie Maria Pia Santini, il figlio e l’addetta ai cateteri e alle sacche per stomie, che richiedono un piano terapeutico per poterne usufruire, mentre stava uscendo l’incaricata delle consegne a domicilio.
“Per ora riusciamo a garantire senza problemi agli aventi diritto le forniture da parte della Asl, con cui siamo in contatto via mail per i preventivi e le autorizzazioni, onde evitare che la gente debba recarsi di persona alla Cittadella della salute in piena emergenza Coronavirus per l’espletamento delle pratiche burocratiche. Oltretutto va tenuto conto che l’utenza è composta da pazienti particolarmente fragili e vulnerabili, quindi più esposti al contagio”, spiega Maria Pia Santini.
“In pratica lavoriamo solo per la fornitura degli ausili domestici necessari a chi è malato o alle persone allettate, mentre tutto il resto della nostra attività è fermo anche se siamo regolarmente aperti al pubblico”, sottolinea.
“Soprattutto nel pomeriggio, inoltre, rispondiamo a tante telefonate di gente preoccupata, che vuole essere rassicurata che il servizio non verrà meno, che i presidi ci sono. Si tratta prevalentemente di anziani, che stanno vivendo con grande angoscia e frustrazione questi giorni di quarantena collettiva. Per loro è importante sapere che possono sempre contare su di noi e che la Asl non interromperà le forniture dei dispositivi medici monouso”, spiega Santini.
“Speriamo che tutto questo finisca presto e che si possa tornare alla normalità. La paura nella popolazione è tanta e non è semplice in questo momento infondere ottimismo. Però possiamo rassicurare tutti che per ora il servizio resta garantito”, la conclusione.



