Viterbo – “Pronto polizia, sono Noemi, vi posso ringraziare?”
Una dolcissima chiamata è arrivata giovedì sera alla polizia di Viterbo impegnata più che mai, insieme a tutte le forze dell’ordine, nell’emergenza Coronavirus.
Ma la telefonata che gli operatori della polizia hanno ricevuto stavolta non era per una richiesta di aiuto o per segnalare qualche trasgressore del decreto del governo, ma per il più bello dei ringraziamenti.
Dall’altra parte del telefono la voce della piccola Noemi: “Buonasera, sono Noemi, una bambina, e vorrei ringraziarvi con una lettera, posso leggerla?”.
L’agente accetta e la bambina inizia a pronunciare le parole più tenere e commoventi che, specialmente in un periodo difficile come questo, è bello ascoltare.
“Cari poliziotti – dice Noemi – vi volevo dire che il vostro è un bellissimo e rischioso lavoro e vi state dando molto da fare soprattutto con questa emergenza del Coronavirus. State passando di strada in strada a dire a tutti i cittadini di rimanere in casa anche se, purtroppo, alcune persone non rispettano le regole. Continuate ad essere meravigliosi e un grande grazie ai medici che anche loro stanno facendo un faticoso lavoro per cercare di salvare tante persone malate. Un grazie a tutti voi da Noemi. Vi voglio bene”.
Il poliziotto che ha risposto alla telefonata, commosso, non può fare altro che ringraziarla a sua volta: “Grazie Noemi, ti ringraziamo tantissimo. Un bacione forte forte”.
Un piccolo segno di bellezza e di gioia in un periodo storico difficile per tutto il mondo. Poche e semplici parole che, con quel pizzico di meravigliosa innocenza che solo i bambini possiedono, hanno dato un po’ di incoraggiamento a chi è in prima linea ogni giorno. Parole che fanno pensare che forse davvero “Andrà tutto bene”.
Elisa Cappelli
