Roma – “Riapriremo le scuole quando avremo garantita la sicurezza di studenti e personale”. A Repubblica, la ministra all’Istruzione Lucia Azzolina lo ha dichiarato ieri mattina. Quindi, di certo non il 3 aprile, ma nemmeno il 6.
“Al momento non è possibile dare un’altra data”. È la precisazione di Azzolina. Ci sarà quando le condizioni di sicurezza saranno garantite.
Oggi il quotidiano romano, sentite fonti ministeriali accreditate, descrive tre possibili scenari sulla ripresa delle lezioni.
Il primo, meno probabile, è la riapertura delle scuole il 15 aprile, dopo Pasqua. Difficile, vista la situazione epidemiologica.
Opzione 2, dopo il primo maggio. “Se il picco di contagi dovesse arrivare a fine mese – osservano da Repubblica – esiste la possibilità di un rientro a scuola tra il 4 e il 15 maggio”.
Altrimenti, scatta la terza opzione, dopo l’estate.
“Il ministero dell’Istruzione – spiegano da Repubblica – prende in considerazione anche un terzo scenario, il più fosco, nessuna riapertura delle scuole per l’anno 2019-2020”. Il 31 marzo, prima riunione per decidere.
Per ora il più probabile come scenario resta quello del ritorno entro metà maggio, ma tutto dipenderà dall’evolversi della situazione e del picco del virus.
In ogni caso la ministra assicura, l’anno sarà messo in sicurezza.
