- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Sindaco e maggioranza comincino a delineare la loro visione del futuro…”

Condividi la notizia:

Ronciglione - Il municipio

Ronciglione – Il municipio

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Acque molto agitate in seno al consiglio comunale di Ronciglione: la barca del sindaco rischia di affondare a seguito delle falle provocate da alcuni membri della sua maggioranza ma viene tratta in salvo, solo in extremis, da un “rimorchiatore” proveniente dai banchi della minoranza quando oramai tutto sembrava perso e nuove elezioni sembravano ineludibili.

Grande euforia, quindi, per lo scampato pericolo in capo al primo cittadino che afferma di aver saputo gestire egregiamente la rapida crisi istituzionale e di aver così evitato alla cittadinanza lo spettro del commissariamento non rendendosi conto, però, che il comune di Ronciglione è di fatto già commissariato da molti mesi a questa parte.

E sì perché di grossi risultati, sino a oggi, non ne abbiamo visti se è vero, come è vero, che è del tutto assente la visione di quello che sarà il futuro del nostro paese nell’arco temporale dei prossimi quattro lustri e il comune langue in una situazione di stallo molto preoccupante con inevitabili ripercussioni a livello sociale ed economico.

Vogliamo evitare di prendere posizione sulla gestione della crisi politica in atto in Comune lasciando ogni più utile e proficua considerazione ai nostri concittadini i quali si saranno sicuramente fatti – ognuno per proprio conto – le più utili considerazioni circa le migrazioni degli ultimi giorni anche se certamente un passaggio consiliare – con relativo contraddittorio tra tutti i soggetti coinvolti – sarebbe quanto meno auspicabile per rendere edotti i meno attenti ed informati, ma anche i più curiosi, circa le dinamiche degli ultimi giorni (o forse mesi, o forse ancor più anni) e comunque per rispetto dei valori di coerenza, partecipazione e trasparenza dei quali il Sindaco aveva fatto la propria bandiera ed il proprio manifesto in campagna elettorale.

Allo stesso tempo, però, vogliamo cercare di essere propositivi come dovrebbe fare la politica con la P maiuscola – quella, per intenderci, più e più volte agognata in quanto propedeutica al bene comune – ed in tal senso ci permettiamo di suggerire alla “nuova” maggioranza una serie di tematiche, o meglio spunti di riflessione, che dovrebbero costituire, a nostro parere, la road map dei prossimi due anni e mezzo di mandato amministrativo (sempre, naturalmente, che nuove defezioni tra la maggioranza così fluida e ballerina non rendano inevitabile il ricorso al commissariamento che, questa volta, sarebbe però inevitabile).

In primis, come dicevamo, sarebbe necessario che il sindaco e la sua maggioranza comincino a ben delineare la loro visione del futuro di Ronciglione così evitando di navigare a vista come invece fatto sino ad oggi.

In quest’ottica riteniamo che il nostro paese non possa più dipendere soltanto dalla monocoltura del nocciolo tali e tante sono le variabili incontrollabili (clima, mercati e crisi internazionali) ad esso collegate così da poter influenzare – in un senso e nell’altro – le ricadute occupazionali ed ancor più economiche del nostro territorio.

A nostro modesto parere il turismo, o meglio il recupero del turismo del tempo che fu, dovrebbe costituire il primo obiettivo dell’azione politico-amministrativa della maggioranza consiliare: molti spunti di lavoro sono peraltro già pronti e basterebbe (più o meno semplicemente) dar loro corso.

Magari si potrebbe (o dovrebbe?) cominciare a risolvere – con maggiore baldanza – la problematica di viale Garibaldi abbandonando la posizione di passiva accondiscendenza agli umori della Soprintendenza di zona uniformandosi quanto meno (non avendo avuto il coraggio di adire l’autorità giudiziaria competente) ai dettami delle varie circolari (ad esempio la n°30/2017 e la n°42/2017) del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo che prevedono un preciso iter amministrativo utile a risolvere problematiche di tal genere, molto più frequenti di quanto si possa credere tanto da aver reso necessario regolamentare la relativa prassi risolutiva: certo è che l’odierno spettacolo che si presenta agli occhi del turista che entra in paese non è un buon biglietto da visita.

Si dovrebbe poi fare chiarezza sulla questione del piano integrato di Vigna Rossa (con tutte le potenzialità occupazionali che esso comporta) rispetto al quale vorremmo capire quali siano le reali intenzioni tanto delle società proponenti quanto, ancora di più, dell’amministrazione comunale (il sindaco non ha mai fatto mistero della sua contrarietà al piano): certo è che ad oggi il piano Integrato non è stato ancora revocato dal consiglio comunale e la sua attuazione consentirebbe nell’immediato la possibilità di realizzare edilizia agevolata quanto mai necessaria (fino a qualche tempo fa in comune giacevano domande di ben sei cooperative edilizie già con finanziamento in corso).

E che dire, poi, dei lavori di consolidamento della Valle Vicana finanziati dalla vecchia amministrazione comunale (quella Giovagnoli, per intenderci) che non hanno ancora avuto inizio a distanza di oltre due anni dalla concessione del contributo di due milioni e seicentomila euro di fondi europei volti al recupero idrogeologico della vallata che secoli orsono costituiva la principale via di accesso al paese?

E poi c’è il lago: al riguardo prendiamo atto di buon grado della scelta del sindaco di conferite al nuovo assessore Orlandi la delega allo sviluppo lacuale ma al contempo Ronciglione esige che l’argomento venga trattato con il rispetto e l’attenzione che merita da parte di tutta l’amministrazione comunale, magari riconsiderando le interessantissime prospettive offerte dai cosidetti contratti di Lago (intorno ai quali la precedente amministrazione comunale aveva proficuamente lavorato) o ancora l’ultimazione delle procedure di acquisizione delle aree demaniali del centro chimico ma anche la celere realizzazione della seppur piccolissima tratta della pista ciclabile per la quale è stato da ultimo assunto un mutuo a carico della cassa comunale (nella speranza che i relativi lavori non abbiano la durata biblica di quelli al campo sportivo comunale).

Il tutto, naturalmente, senza dover nuovamente tornare a sottolineare la necessità di una variante urbanistica nella zona in questione così da consentirne un maggiore sfruttamento a livello turistico-ricettivo che comunque dovrà essere obbligatoriamente compatibile con le particolarità ambientali dei luoghi in questione.

Altra interessante tematica sarebbe poi quella della salvaguardia del centro storico: che fine ha fatto il piano di recupero promosso dalla vecchia Amministrazione comunale e con esso tutte le sue enormi potenzialità di sviluppo economico?

Il tutto senza poi tacere sugli uffici comunali che vanno sempre più spopolandosi a seguito dei pensionamenti e dei mancati turnover: non sarebbe opportuno procedere ad un incremento della forza lavoro e comunque ad una radicale digitalizzazione sicuramente più al passo con i tempi odierni?

Da ultimo, immaginiamo una Ronciglione più green e più smart, nella quale le nuove tematiche ambientalistiche dovrebbero costituire un argomento di discussione quotidiana in primis con le nuove generazioni così tanto sensibili all’argomento.

Confidiamo che la nuova maggioranza politica comunale di Ronciglione – rivista e corretta all’esito della sua fluida dinamicità – possa raccogliere i nostri bonari e costruttivi spunti di riflessione: si badi bene, dal nostro canto rimaniamo sui banchi della minoranza continuando nella nostra politica di controllo e di stimolo per la maggioranza sicuri che la nostra azione quotidiana non potrà che fare il bene del nostro paese.

Pd Ronciglione


Condividi la notizia: