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Aiuti alimentari, ai comuni della Tuscia oltre 2 milioni di euro

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Viterbo - Fila per fare la spesa

Viterbo – Fila per fare la spesa

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Siamo in una vera emergenza sociale ed economica.

Quello che il Covid-19 sta generando nella nostra regione è addirittura peggio della profonda crisi finanziaria mondiale che portò al crac del colosso Lehman Brothers.

Bene che i 400 milioni di euro del governo siano vincolati, ossia destinati esclusivamente a misure urgenti di solidarietà alimentare per consentire alle persone in stato di necessità di soddisfare i bisogni più urgenti ed essenziali. Perché purtroppo è di questo che stiamo parlando.

In questa fase stiamo assistendo, soprattutto per gli anziani in difficoltà e per i disoccupati anche alla difficoltà di soddisfazione dei bisogni primari. La Cisl del Lazio, l’Fnp Cisl Lazio e l’Anteas Lazio hanno fatto una mappatura delle risorse che verranno assegnate ai territori del Lazio.

Andando ad approfondire i dati che riguardano il nostro territorio regionale vediamo che l’importo spettante a tutti i 378 comuni è pari a circa 37 milioni di euro così ripartiti: i comuni della provincia di Frosinone riceveranno complessivamente 3.771.436,75 di euro, i comuni della provincia di Latina 4.356.453,99 di euro, i comuni della provincia di Rieti 1.070.750,05 di euro, i comuni della provincia di Roma 25.539.710,85 di euro e i comuni della provincia di Viterbo 2.256.141,51 di euro.

Una boccata d’ossigeno in quei territori e in quelle piccole comunità dove maggiormente si annidano il disagio e le difficoltà quotidiane. Crediamo fortemente a questa iniziativa, in quanto potrebbe diventare un catalizzatore per le catene di solidarietà. Il nostro territorio regionale è sempre stato storicamente solidale ed è per questo che è il momento di fare squadra tra le filiere dei produttori, delle associazioni, delle aziende e delle persone singole, o tramite l’attivazione coordinata a supporto del progetto delle grandi strutture associative e di volontariato.

Indubbiamente questi devono essere processi attivatori e moltiplicatori di solidarietà, in ogni angolo dei 378 comuni che compongono il nostro territorio regionale.

Enrico Coppotelli (Cisl Lazio)
Paolo Terrinoni (Fnp Cisl Lazio)
Tommaso Ausili (Anteas Lazio)


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