Viterbo – Spesa all’aria aperta con la mascherina anti-coronavirus al mercato di piazza San Faustino.
Aperto lo storico mercato alimentare di piazza San Faustino. Ieri mattina la prova generale, una sorta di “prima”, dopo le misure restrittive diventate più stringenti in seguito alla proclamazione dell’intera Italia zona rossa per contrastare il dilagare del Coronavirus.
Tra i clienti, a metà mattinata, spicca il confortante profilo di una suora.
Tra i primi a presentarsi a fare la spesa, per dare un segnale di incoraggiamento agli ambulanti, che sono anche produttori diretti, il direttore della Confartigianato, Andrea De Simone, che giovedì sera ha annunciato l’apertura con un post pubblicato su Facebook. “Lo ha mancato per u soffio. Andrea era qui poco fa, ha fatto anche lui la spesa, ci ha fatto piacere che sia passato a salutarci”, dicono subito gli ambulanti.
Bardati con guanti e mascherine anticontagio, i volti travisati dei commercianti nascondono facce popolari tra i viterbesi che frequentano il tradizionale mercato delle primizie locali. Ci sono il porchettaro dell’azienda agricola Topi Gianfranco di Bagnaia, i fruttivendoli di Bolsena e Canepina Mauro D’Ubaldo e Paolo Proietti e Fabrizio Menichetti al banco-pesce. Se abbozzano un sorriso lo capisci dallo sguardo.
I clienti arrivano alla spicciolata, ma arrivano. Fanno la spesa tenendosi a distanza regolamentare e scappano, come da prescrizioni. Però ci sono. Non c’è la ressa. Non ci sono assembramenti. Non c’è la solita sosta selvaggia coi vigili che fischiano. Ma si deve essere sparsa la voce. E i viterbesi, almeno quelli che vivono in centro, passano per rimpinguare la dispensa.
“E’ l’occasione per uscire di casa e fare due passi a piedi in centro, aiutando l’economia locale- Dobbiamo pur mangiare”, dice una delle signore venute a fare la spesa.
Molti indossano la mascherina d’ordinanza. Tra coloro che ce l’hanno, si distingue un sicuro over anta che oltre alla mascherina ha anche il bastone. A occhio un soggetto a rischio. “Ho 79 anni”, conferma. “E sono venuto al mercato per comprare i kiwi”, spiega, ordinandone un chilo all’ambulante.
“Ho la sensazione che i mercati alimentari possano avere un rilancio, anche se il momento è quello che, ma bisogna avere fiducia, io sono da sempre un ottimista e da qui non mi muovo. Quando sarà finita l’emergenza, perché passerà, magari saranno state riscoperte anche delle vecchie buone abitudini “, dice Paolo Proietti, uno dei pasionari del mercato di San Faustino.
“Mi dispiace solo – aggiunge Proietti – che in altri centri della provincia sia stata decisa la sospensione dei mercati alimentari, nonostante non sia previsto nel decreto anti-coronavirus. Tra l’altro, mi sembra che la gente si senta più al sicuro a venire a fare la spesa all’aperto, piuttosto che farla al chiuso. E’ più facile rispettare le distanze e poi è utile anche per prendere una boccata d’aria e fare una passeggiata, Ma soprattutto la presenza dei mercati alimentari è pur sempre una boccata d’ossigeno per i produttori, che qui sono tutti locali”.
Verso le 10, una signora golosa fa tappa al furgoncino della porchetta.”Solitamente a quest’ora ne ho venduta molta di più – dice il titolare dell’azienda Topi Gianfranco – speriamo che la clientela aumenti. Noi comunque stiamo garantendo la nostra presenza, cercando di dare un segnale che la vita continua, nel rispetto delle prescrizioni imposte per tutelarci dal virus”.
“L’assortimento è lo stesso di sempre”, fa notare Fabrizio Menichetti dal suo banco-pescheria. “Noi siamo agricoltori, frutta e verdura le coltiviamo a Bolsena, tutti prodotti della nostra Tuscia”, ricordano con orgoglio Mauro D’Ubaldo e la moglie.
Una curiosità: i carciofi più buoni in questo periodo sarebbero quelli di Tarquinia e a piazza San Faustino è possibile comprarli.
Sulla piazza intanto c’è un signore che carica le scorte nel portabagagli della macchina.
- – I mercati di San Faustino, Pianoscarano e via Baracca restano aperti
-
Oltre al mercato giornaliero di piazza San Faustino, saranno operativi anche il mercato della filiera contadina del sabato in piazza della Polveriera e il mercato della filiera contadina della Coldiretti, sempre il sabato, in via Francesco Baracca.
Via libera da parte del sindaco Giovanni Arena, il quale ha disposto, fino al 25 marzo, la sospensione del mercato del lunedì di Bagnaia, San Martino al Cimino e Magugnano; il mercato del martedì del Carmine; il mercato del mercoledì di Grotte Santo Stefano; il mercato del giovedì dell’Ellera; il mercato del venerdì del Barco.
- Silvana Cortignani













