Roma – Sport italiano a porte chiuse per un mese.
L’ufficialità del decreto del presidente del consiglio dei ministri sull’emergenza coronavirus arriva nel tardo pomeriggio e colpisce anche lo sport.
Anche in questo caso le decisioni sono drastiche e considerate necessarie per arginare la problematica legata al virus.
“Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato – si legge nel decreto del presidente del consiglio dei ministri del premier Giuseppe Conte –. Resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 al decreto del presidente del consiglio dei ministri primo marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico.
In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus Covid-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.
Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all’allegato 1, lettera d). All’art 4, comma 1, si può leggere: ‘Le disposizioni del presente decreto producono il loro effetto dalla data di pubblicazione sulla gazzetta ufficiale della repubblica italiana e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020′”.
Samuele Sansonetti
