Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Sono dispiaciuto che la posizione del partito che rappresento in consiglio comunale sullo spostamento del mercato del sabato, non sia chiara alla signora Simonetta Pierini.Eppure l’abbiamo espressa in diverse occasioni istituzionali, come le commissioni ed il consiglio comunale.
Detto questo, ribadisco che siamo e saremo sempre a difesa delle piccole partite Iva, degli artigiani, dei commercianti, dei professionisti e di tutte le piccole imprese, ma non solo. Siamo e saremo sempre dalla parte dei cittadini.
Il nostro sostegno è per tutte queste categorie e non di qualcuna a scapito dell’altra. E mi creda, signora Pierini, lo dico con cognizione di causa, essendo titolare proprio di piccole partite Iva e venendo da una famiglia di commercianti del centro storico, so cosa significa dover lavorare senza orari, spesso anche quando la salute personale non è al massimo.
Tornando alla domanda che ci ha posto, le rispondo che la decisione di spostare il mercato è stata sicuramente sofferta, ma nella profonda convinzione che l’unico parcheggio del centro storico di Viterbo debba essere fruibile, specialmente il sabato mattina, quando le famiglie ed i turisti si recano maggiormente in centro. La possibilità di parcheggiare comodamente per raggiungere le attività del centro, i B&B e le altre strutture ricettive è un servizio essenziale per poter rendere competitivo e più facilmente fruibile il commercio dentro le mura.
Dall’altro lato, portare il mercato nel quartiere Carmine, non è stata una decisione presa senza pensare. Di sicuro non era la nostra prima scelta.
Insieme ai tecnici del comune, sono stati effettuati prima degli studi per valutare la viabilità e la sicurezza di diverse zone dentro le mura in cui fosse possibile spostare l’attuale mercato. Nessuna zona del centro storico, per diverse ragioni tecniche, è risultata idonea all’attuale conformazione del mercato.
Il successivo studio sul Carmine ha dato esito positivo, un quartiere, ci tengo a precisare, caratteristico, con una forte identità e pieno di abitanti, con scuole e uffici. Ciò a dispetto di quanti, invece, lo hanno definito un “ghetto”, mancando di rispetto non soltanto agli abitanti del quartiere, ma ad una intera città.
Abbiamo messo a disposizione una corsa del bus dedicata e delle navette per portare le persone nella nuova sede del mercato.
Inoltre, sottolineo che l’attuale misura è sperimentale, per sei mesi. Mi auguro che, anche da parte dei commercianti ci sia la disponibilità, come già fatto sabato scorso, di procedere in questo percorso e avere l’effettiva prova della nuova sede.
Infine, confermo nuovamente quanto dichiarato. La Lega intende riportare il mercato in centro, pensando anche di caratterizzarlo secondo determinate categorie merceologiche e prodotti tipici locali. Magari coinvolgendo più piazze limitrofe tra loro. Ciò anche sulla scorta delle determinazioni che la regione Lazio prenderà nei prossimi mesi, proprio sulle zone mercatali.
Signora Pierini, La ringrazio per la sollecitazione e La invito a contattarmi anche personalmente, se vorrà, per approfondire un dialogo ed un confronto che ritengo possano essere costruttivi e tesi a migliorare la nostra amata Viterbo.
Andrea Micci capogruppo Lega – Comune di Viterbo
– “Mercato al Carmine, che posizione ha la Lega?”
