Viterbo – Coronavirus, solo ieri tredici nuovi contagi. È il numero più alto registrato in un unico giorno dall’inizio dell’emergenza. Il totale di chi ha contratto il Covid-19 nella Tuscia schizza così a 57. Dei tredici nuovi casi, quattro risiedono a Tuscania, tre a Viterbo e due a Faleria. Altri due sono domiciliati a Tarquinia, uno è residente a Bagnoregio e un altro a Civita Castellana. A partire dal sindaco di Viterbo Giovanni Arena, l’appello dei primi cittadini è lo stesso: “Restate a casa”.
Ma il sindaco più angosciato sembra essere quello di Tuscania, Fabio Bartolacci. Parla di “situazione difficile, sfuggita di mano, che sta esplodendo”. “Potenzialmente – dice in un video alla città – potremmo essere già tutti portatori del virus, seppur asintomatici. Potrei esserlo io, come potrebbe esserlo chiunque di voi. Non voglio che ci facciano chiudere la città”. Bartolacci sembra far intendere che a Tuscania possa succedere ciò che è successo a Codogno, in provincia di Lodi. Comune blindato. Quarantena per tutta la popolazione e divieto di entrata e di uscita.
Dal sindaco avremmo voluto farci spiegare bene la situazione. Ma contattato più volte durante la giornata, dopo averci liquidato con un “sto al telefono con la Asl ci sentiamo tra 20 minuti”, non ha mai più risposto.
In paese, su una popolazione di 8mila abitanti, sono già sette le persone risultate positive al Coronavirus. “La preoccupazione è motivata – afferma Bartolacci nel video -. Ci sono tantissime altre persone che stanno per essere monitorate”. Il primo cittadino continua a far intendere che a Tuscania la situazione è molto seria. “La prima medicina – spiega ai concittadini – è restare tutti a casa. Oggi più che mai. Solo così riusciremo a contenere il virus. Vi chiedo di non muovervi. Non ci sono più le condizioni per uscire. Ve lo chiedo da sindaco arrabbiato”. Appello che ha diramato anche tramite un’auto munita di altoparlante che ha percorso le strade del comune.
Ma il tutto viene ridimensionato dal prefetto Giovanni Bruno. “Al momento non c’è nessun provvedimento di chiusura della città, né si sta pensando a una cosa del genere. Non sappiamo se a Tuscania i casi aumenteranno. Per ora ci sono quelli riscontrati dalle autorità sanitarie, che sono sette. Va tutto preso con molto equilibrio, stando con i piedi per terra. Il sindaco Bartolacci è allarmato, ma forse perché vede i suoi concittadini andare troppo in giro. Ricordo che bisogna uscire solo per estrema necessità. Insomma, è tutto sotto controllo. Come a Capodimonte”.
Nel paese che affaccia sul lago di Bolsena ad aver contratto il Covid-19 è stato un medico di famiglia. “Per il lavoro che fa – evidenzia il sindaco Antonio De Rossi – è entrato in contatto con tantissime persone di Capodimonte, di Marta, di Ischia di Castro e di Farnese. Ho chiesto alla Asl che almeno loro vengano sottoposte al tampone. Attualmente il dottore è ricoverato a Belcolle, ha la febbre ma lo stanno tendendo sotto controllo”. Lo stesso primo cittadino, il vice Luciano Evangelisti e l’assessora Elena Manzi (ovvero l’intera giunta) sono stati messi in quarantena: il 9 marzo hanno avuto una riunione con il medico di base. “Al momento – rassicura De Rossi – stiamo tutti e tre benissimo”.
Dei 57 contagiati nella Tuscia, 32 sono risiedenti o domiciliati a Viterbo. Venticinque in provincia. Tra cui sette a Tuscania, quattro a Bolsena, due a Faleria, Montefiascone, Oriolo Romano e Tarquinia. Uno a Bagnoregio, Capodimonte e Civita Castellana. Cinque sono medici e infermieri di Belcolle. Un medico di famiglia di Capodimonte, un medico di Civita Castellana che lavora nella Capitale e un ortopedico di Bagnoregio. “In accordo con la famiglia, comunico che il concittadino risultato positivo al Covid-19 è il dottor Francesco Bizzarri – ha rivelato via Facebook il sindaco di Bagnoregio Luca Profili -. Il dottore si trova in osservazione nel reparto di malattie infettive di Belcolle”. Mentre stanno trascorrendo la convalescenza nella casa di Tarquinia i coniugi romani che avrebbero contratto il virus dal noto commercialista viterbese proprio nella città sul litorale.
Tre i pazienti in terapia intensiva all’ospedale di Viterbo, due dei quale hanno bisogno delle macchine per respirare: un 70enne di Montefiascone e l’allenatore di una squadra di basket di Montalto di Castro. Due le donne che, risultate positive al Coronavirus, sono morte: una 78enne del capoluogo e la 79enne di Bolsena Anna Maria Biancalana. Nella Tuscia 262 persone sono uscite dalla quarantena, ma nessuno dei contagiati può ancora dirsi guarito.
Raffaele Strocchia


