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“Noi vigili del fuoco ‘geneticamente’ pronti a lavorare in situazioni pericolose”

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Vigili del fuoco - Il comandante Davide Pozzi

Viterbo – Il comandate provinciale dei vigili del fuoco Davide Pozzi

Viterbo – Tra le 181 persone che hanno contratto il Coronavirus nella Tuscia c’è anche un vigile del fuoco. È stato contagiato insieme alla moglie, segretaria del medico di base di Capodimonte già risultato positivo, e alla figlia minorenne. La famiglia del pompiere, caposquadra alla caserma di Viterbo, sta ora trascorrendo la convalescenza a casa. A Montefiascone.

Davide Pozzi, comandante provinciale dei vigili del fuoco, come sta il collega?
“Le sue condizioni di salute sono fortunatamente buone”.

Sa come ha contratto il virus?
“Non è semplice ricostruire la catena del contagio. Ogni vigile del fuoco oltre alla vita all’interno della caserma ne ha anche una propria, e quindi è difficile risalire a tutti i contatti che ciascuno di noi ha avuto”.

Le prime ad essere state contagiate sarebbero state la moglie e la figlia. Il pompiere, dunque, era già in isolamento da qualche giorno?
“Sì, assolutamente sì”.

Ma ora in quarantena sono finiti pure alcuni suoi colleghi, che verranno sottoposti al tampone…
“Esatto, stiamo procedendo secondo i protocolli sanitari previsti anche dal corpo nazionale per questi casi. L’isolamento per chi ultimamente ha lavorato a stretto contatto con il vigile del fuoco positivo è previsto finché tutta la situazione non sarà chiara. Ma in tutte le caserme della provincia, già da molte settimane, abbiamo adottato una serie di misure di precauzione e di sicurezza che speriamo stiano funzionando: dal rimanere a distanza, all’indossare le protezioni, all’utilizzo di più mezzi di soccorso. Insomma, stiamo facendo tutto ciò che c’è da fare secondo le direttive centrali. E, quando necessario, anche di più”.

Lei è in isolamento?
“No, perché recentemente non ho avuto alcuna relazione con il collega”.

Con parte del personale forzatamente a casa, il comando è in sofferenza a livello di uomini?
“Stiamo facendo di tutto per continuare a garantire il servizio di soccorso analogamente a quello che viene svolto negli altri giorni dell’anno. Per il momento, quindi, non ci sono ripercussioni. Gli uffici centrali hanno diramato delle circolari che prevedevano situazioni come questa. È tutto già codificato e prestabilito, e noi ci stiamo attenendo a queste disposizioni”.

La caserma dovrà essere sanificata…
“Dato il periodo, le sanificazioni vengono fatte già giornalmente. Sia sui mezzi che all’interno dei luoghi di lavoro. A questa attività già ordinaria, ora si è sommata un’ulteriore attività specifica legata al fatto che il collega è risultato positivo al Covid-19”.

In questa emergenza pure i vigili del fuoco sono in prima linea. È preoccupato per lei e per i suoi uomini?
“Stiamo lavorando molto affinché tutte le procedure di sicurezza vengano rispettate, sia in caserma che durante gli interventi di soccorso. Ci stiamo sforzando per attuare tutte le possibili misure di precauzione. Ma siamo consapevoli che i vigili del fuoco, per definizione, sono formati e addestrati per lavorare in contesti pericolosi. Siamo ‘geneticamente’ abituati a situazioni particolari e di difficoltà. Ma, applicando tutte le procedure, anche in questa situazione di emergenza generalizzata possiamo continuare a lavorare con relativa tranquillità”.

Raffaele Strocchia


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