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“Vorrei sfondare il mondo per aiutare le persone in difficoltà”

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Viterbo – “Vorrei sfondare il mondo per aiutare le persone in difficoltà”. Lei si chiama Antonietta Mechelli, è una cacciatrice, è di Viterbo e ha cinque figli. Un maschio e quattro femmine. Quindici, tredici e cinque anni. Si chiamano Marco, Sofia, Alessandra, Elide e Irene. Tre di loro, le ultime, sono gemelle. 

Antonietta Mechelli in questi giorni di emergenza dettati dalla diffusione del Coronavirus sta facendo mascherine per chi ne ha bisogno. Le sta facendo gratis. E lo sta facendo pure “per incentivare – ha detto – anche chi ha una certa manualità. Se in tanti ci mettiamo a fare questa cosa magari riusciamo a proteggere più persone. Il solo pensiero che con 150 mascherine posso aver evitato un solo contagio, sono la donna più felice del mondo. Solo così possiamo aiutare di più”.


Antonietta Mechelli

Antonietta Mechelli


Finora Antonietta Mechelli ha fatto da sola 130 mascherine. Le ha fatte per chi ne ha bisogno. “Me le hanno chieste i dipendenti di Villa Immacolata – racconta – quelli dei supermercati, una signora che ha una bambina cardiopatica, i dipendenti di Villa Rosa. Altre le ho spedite tramite corriere. Anche a Roma, a una famiglia di infermieri con due bambini malati, a una famiglia di Canino con un bambino oncologico, a una di Montefiascone. Adesso le sto facendo per gli autisti Atac di Grottarossa, dove lavora mio fratello. Vorrei fare di più ma più che altro non arrivo”.

“Per le mascherine – sottolinea Mechelli – non chiedo un euro. Se poi qualcuno insiste e vuole pagare, a quel punto chiedo di fare una donazione all’associazione Aiutiamo i bambini di Belcolle di cui faccio parte. Ho tre bambine, tre gemelle nate premature, e ho vissuto a Belcolle per tanto tempo. Con l’associazione raccogliamo fondi, acquistiamo materiali e glieli portiamo. Lettini, incubatrici, abbiamo fatto anche il riscaldamento in una stanza di terapia intensiva neonatale. E tante altre cose. I soldi che raccogliamo li utilizziamo per il bene dei bambini”.


Coronavirus - Viterbo - Le mascherine di Antonietta Mechelli

Coronavirus – Viterbo – Le mascherine di Antonietta Mechelli


L’idea di mettersi a fare le mascherine nasce da una preoccupazione. “Mio fratello – spiega Antonietta Mechelli – fa l’autista all’Atac. Non gli fornivano niente. Quindi ho pensato di fargliela io. Poi ho visto che le persone non riuscivano a fare le mascherine e ho iniziato a farle anche per gli altri. Per conto mio già facevo carta modelli, abiti per me e per i miei figli. Prendendo i tessuti da una sartoria”.

Inizialmente Mechelli le distribuiva direttamente ai vicini. “Adesso le lascio al supermercato – prosegue – così quando le persone vanno a fare la spesa possono prenderle. Senza violare le norme dei decreti del governo”. 


Antonietta Mechelli

Antonietta Mechelli


Il pensiero principale di Antonietta Mechelli resta però “la gente che ha bambini oncologici a casa oppure con altri problemi. Come fai a chiedergli i soldi? Non penso di morire di fame per 100 euro”.

Le mascherine fatte da Mechelli sono composte da due strati di cotone che ne rivestono uno di Tnt (tessuto non tessuto). Sono lavabili e disinfettabili. Quindi utilizzabili all’infinito. 


Coronavirus - Viterbo - Le mascherine di Antonietta Mechelli

Coronavirus – Viterbo – Le mascherine di Antonietta Mechelli


Antonietta Mechelli è cacciatrice, presidente della sezione Cacciatori della Tuscia dell’Enalcaccia Viterbo. Il marito, Andrea Damiani, è anche lui cacciatore e campione mondiale di pesca. Non da ultimo, facchino di Santa Rosa. Infine, gestisce un centro sportivo al quartiere Salamaro. A cavallo tra il Carmine e Ponte dell’Elce. A ridosso della chiesa della Sacra Famiglia di don Luca Scuderi. Quartieri complessi, popolari e residenziali. Al confine sud della città, affacciati su un mondo rurale rude e pagano che apre alle campagne di Ponte di Cetti, Quartuccio e Paliano. 


 

Coronavirus - Viterbo - L'ingresso del centro sportivo Salamaro

Coronavirus – Viterbo – L’ingresso del centro sportivo Salamaro


“A casa in questi giorni giochiamo tanto – racconta Mechelli -. Sembra che sia passato un terremoto. Poi le bambine più piccole hanno delle maestre strepitose. Ci mandano temi, disegni. Adesso dobbiamo fare un raccoglitore. E’ così. Ci vuole pazienza. Certo – sottolinea -, per noi stare chiusi dentro casa è veramente un sacrificio incredibile. Soffro veramente tanto. Immagina che io e il mio compagno stiamo sempre all’aria aperta, nel bosco. Sempre con i cani 5 giorni su 7. In mezzo al lago. Spero che finisca presto. Perché, oltre a voler uscire, dobbiamo anche lavorare”.


Antonietta Mechelli

Antonietta Mechelli


Infine, chiunque volesse le mascherine di Antonietta Mechelli, non deve fare altro che contattarla su Facebook.

Daniele Camilli


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