Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Sarebbe troppo facile dire che tutto va bene, che la situazione e in perfetta linea diversamente dove in tutta Italia si contano anche oggi 837 persone in più decedute e i contagi sono arrivate a quota 105792 rispetto a ieri.
Che in tutta Italia tra i nostri 116 colleghi risultano positivi anche tra medici e infermieri operanti nei penitenziari si contano tante positività. Dobbiamo contare anche intubati e purtroppo decessi tra le nostre file operative e questo non è difficile da comprendere di cosa si stia parlando. Anche tra i ristretti li non mancano le positività.
In questi giorni stiamo dando ogni forma di comunicazione all’amministrazione penitenziaria nei suoi livelli, compreso aver indetto lo stato di agitazione e richiamando la questione in sede nazionale con la nostra segreteria.
Non ci stiamo risparmiando alcuna formula di denuncia mediatica che probabilmente non sembra suscitare alcuna remora attenzione. Dimostrazione sono la quasi totale assenza di risposte adeguate.
Dobbiamo evidenziare che la struttura di Viterbo sta svolgendo con il personale ancora in servizio ore e ore di turni coprendo più posti di servizio e con il rischio concreto visto considerato le mascherine ad oggi in dotazione che si allega che sono parti integranti dei Dpi attualmente presenti.
Pertanto se dobbiamo evidenziare che nel frattempo nella stessa struttura stanno costruendo le mascherine dell’amministrazione penitenziaria da destinare ad uso anche esterno nel frattempo non possiamo non soffermarci alle assenze per malattia che superano le quasi 100 unità, dimostrazione che esiste una preoccupazione seria della gravità della situazione e non è un pesce d’aprile ma una vera purtroppo realtà in cui versa la struttura penitenziaria.
In attesa che qualcuno risposta abbiamo inviato una lettera aperta all’assessore della sanità regione Lazio affinché prenda seri provvedimenti a tutela del personale operativo nelle strutture della regione e si intervenga a sostegno della gestione complessa che può essere il pianeta carcere.
Uspp Lazio
