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“Anche a noi carabinieri il virus fa paura, ma dobbiamo scendere in strada per la sicurezza dei cittadini”

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Viterbo - Colonnello Andrea Antonazzo, comandante provinciale dei carabinieri

Viterbo – Colonnello Andrea Antonazzo, comandante provinciale dei carabinieri

Onano - La stazione mobile dei carabinieri

Onano – La stazione mobile dei carabinieri

Viterbo – Il Coronavirus ha colpito anche l’Arma di Viterbo. Due i carabinieri che sono stati contagiati, entrambi in servizio a Onano. Il primo l’11, ma è già guarito, e il secondo il 24 aprile. “Fortunatamente – dice il comandante provinciale Andrea Antonazzo – i colleghi stanno bene, sono asintomatici e stanno trascorrendo la convalescenza a casa”. Ma questa situazione ha portato alla chiusura della stazione del piccolo comune viterbese.

Colonnello Antonazzo, ora la struttura va sanificata…
“Già era stato fatto a metà aprile, ma ora verrà nuovamente sanificata”.

È necessario sottoporre al tampone anche gli altri carabinieri di Onano?
“I test sono già stati fatti, e fortunatamente hanno dato esito negativo. Ma oggi l’infermeria dell’Arma di Roma ne eseguirà degli altri. Giusto per estrema sicurezza”.

Quando riaprirà la stazione?
“Ancora non so dirlo, perché prima devono arrivare i risultati degli esami. Ma il servizio continua a essere garantito, sia di vigilanza che di raccolta delle denunce. Ora a Onano c’è una postazione mobile con i militari di Acquapendente”.

Ha sentito i due colleghi contagiati? Come stanno?
“Fortunatamente bene. Sono asintomatici e stanno trascorrendo la convalescenza a casa”.

Il primo è anche già guarito. Ma è possibile che abbiano infettato qualche cittadino durante i loro servizi?
“Assolutamente no, ciò è altamente improbabile. Ormai sono settimane che lavoriamo con guanti e mascherine e manteniamo almeno un metro e mezzo di distanza. Anche quando dobbiamo fermare una persona, ad esempio, usiamo tutte le precauzioni possibili”.

Ci sono altri militari positivi nell’Arma di Viterbo?
“No”.

In questa emergenza anche voi carabinieri siete in prima linea. Venite sottoposti ai tamponi?
“Grazie all’eccezionale collaborazione con la Asl, al primo sentore che qualcuno di noi è stato in contatto con persone positive, facciamo eseguire i test su tutti i militari della caserma. Ed è proprio così che sono emersi i due casi a Onano”.

È preoccupato per la salute dei suoi uomini?
“Questo virus è pericoloso e fa paura anche ai carabinieri. Ma non possiamo non scendere in strada. Dobbiamo farlo per la sicurezza dei cittadini. Stiamo adottando tantissime precauzioni. Stiamo facendo di tutto per non contagiare la popolazione, che è l’obiettivo principale, ma pure per non essere infettati. Sono fiducioso, perché tutto sta funzionando e andando bene. A parte i due casi a Onano, che però sono limitati se si pensa che nella Tuscia ci sono oltre settecento militari”.

Ora sta per iniziare la cosiddetta Fase 2…
“E dovremmo fare tutti ancora più attenzione”.

Fino ad ora i viterbesi come si sono comportati?
“Bene. Delle sanzioni le abbiamo elevate certo, ma non ci sono state particolari criticità. Insomma, non mi posso lamentare”.

Ha funzionato tutto pure a Celleno, fino al 24 aprile zona rossa?
“È andato tutto bene anche lì, dove abbiamo operato con le altre forze dell’ordine e sotto le indicazioni del prefetto. Per i cittadini è stato un sacrificio notevole, e in qualche modo pure l’Arma è stata colpita da quella restrizione. La caserma di Celleno era nell’area isolata. Ovviamente ha continuato a essere operativa come prima, ma solo nel territorio della stazione”.

Raffaele Strocchia


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