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“Andrea Landolfi ha detto di avere scaraventato Maria Sestina per le scale”

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Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Andrea Landolfi e Maria Sestina Arcuri

Claudio Cipollini Macrì alias zio Rocco

Claudio Cipollini Macrì alias zio Rocco – La richiesta di colloquio col pm Franco Pacifici

Claudio Cipollini Macrì alias zio Rocco

Claudio Cipollini Macrì alias zio Rocco a Chi l’ha visto?

Serena Gasperini

L’avvocato Serena Gasperini

Giacomo Marini

L’avvocato Giacomo Marini

Ronciglione – “Chi l’ha visto?” torna a occuparsi del giallo di Ronciglione e lo fa alla luce del colpo di scena del supertestimone che ha chiesto di essere interrogato dalla procura di Viterbo su presunte ammissioni fatte in carcere da Andrea Landolfi Cudia, a processo davanti alla corte d’assise del tribunale di Viterbo con l’accusa di omicidio volontario e omissione di soccorso per la morte della fidanzata Maria Sestina Arcuri, precipitata dalle scale di casa della nonna, a Ronciglione, la notte tra il 3 e il 4 marzo 2019.


– “Rivelazioni importanti in carcere”, spunta un supertestimone contro Andrea Landolfi


Nella puntata di ieri sera della trasmissione di Rai Tre è andata in onda l’intervista al supertestimone che per la prima volta si è rivelato col suo nome – Claudio Cipollini Macrì alias zio Rocco – ribadendo di avere sentito con le proprie orecchie l’imputato dire: “Zio Rocco, io avevo bevuto, io non ci ho capito niente, l’ho scaraventata per le scale, è voltata di sotto”. 

Secondo Cipollini Macrì, un ex detenuto laureato in giurisprudenza durante la carcerazione, proprio in quel verbo, “scaraventare”, si nasconderebbe la chiave del giallo. Per la prima volta Landolfi non avrebbe detto che lui e Sestina sono rotolati insieme, ma che la parrucchiera 26enne, deceduta dopo due giorni di agonia all’ospedale di Belcolle, è stata scaraventata. 

“Mi ha detto che erano entrambi alticci, per cui non avrebbe regolato la forza”, ha proseguito in tivvù il testimone, che delle presunte rivelazioni avrebbe subito informato i familiari.”La sorella ha detto che non voleva sentire e di sentirsi male, la zia si è messa a piangere e la nonna ha detto che era impossibile che avesse detto certe cose”. 

Il trentenne, come è noto, oltre ad essere un operatore sociosanitario è anche pugile. “Ma non sembrava che fosse accaduto nulla di così grave. Andrea ha dato una spinta alla nonna, che è poi uscita di casa, per soccorrere lui la fidanzata. Sestina si è rialzata, sono saliti in camera al piano di sopra e si sono addormentati. Poi lei si è svegliata col mal di testa e la nausea e ha cominciato a rigettare. Allora, spinto dai familiari, con cui si è sentito più volte per telefono, Landolfi ha chiamato l’ambulanza”. 

Per i nuovi difensori di Landolfi, gli avvocati Serena Gasperini e Daniele Fabrizi, subentrati da pochi giorni a Giacomo Marini: “Quanto è attendibile la testimonianza di questa persona? Chi è Cipollini?”. “La confessione di Landolfi in carcere? La procura saprà valutare i supertestimoni”avevano già commentato alla richiesta di colloquio col pm Franco Pacifici di Cipollini Macrì.

“Landolfi cambia legale e subito dopo Cipollini si trasforma da accanito difensore ad accusatore –  fa notare oggi l’avvocato Gasperini – abbiamo iniziato a mettere insieme tanti tasselli di un puzzle che sembrano ormai incastrarsi da soli. Guarda caso Marini e il presunto supertestimone collaborano nella Legal Consulting srl Associazione Avvocati CRM, una società specializzata nell’assistenza legale ai detenuti. Crediamo ci sia molto da approfondire”. 

Silvana Cortignani


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