![]() Giacomo Barelli ![]() Bambini ![]() Giovanni Arena |
Viterbo – “Arena non faccia lo sceriffo, si conformi alle leggi dello stato e tranquillizzi mamme e bambini invece di continuare a fare proclami”. Il consigliere comunale di Forza civica Giacomo Barelli contesta duramente il sindaco di Viterbo Giovanni Arena che l’altro ieri ha detto che “passeggiare coi bambini anche sotto casa non è consentito”, specificando che nella città dei papi è in vigore l’ordinanza che ha firmato il 20 marzo scorso, la numero 33. Una delle decisioni prese per contrastare la diffusione del Coronavirus.
Nonostante il ministero dell’interno abbia specificato, in una circolare del 31 marzo, che “per quanto riguarda gli spostamenti di persone fisiche, è da intendersi consentito, a un solo genitore, camminare con i propri figli minori in quanto tale attività può essere ricondotta alle attività motorie all’aperto, purché in prossimità della propria abitazione. La stessa attività può essere svolta, inoltre, nell’ambito di spostamenti motivati da situazioni di necessità o per motivi di salute”.
“Nulla è cambiato rispetto a prima dal punto di vista normativo – dice Barelli – ma serve sempre il buon senso e la capacità di comprendere le leggi. Con l’approvazione del decreto legge numero 19 del 25 marzo 2020 è stato definitivamente chiarito che la competenza sulle misure restrittive è dello stato, il quale resta l’unica autorità in grado di disporre in via urgente e temporanea misure che comprimono le libertà costituzionali. L’articolo 3 del decreto dice chiaramente che i sindaci non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali, ne’ eccedendo i limiti di oggetto cui al comma 1″.
“Pertanto – prosegue il consigliere comunale di Forza civica – la sbandierata ordinanza sindacale di Arena numero 33 del 20 marzo 2020, antecedente all’entrata in vigore del decreto, sarà soggetta alla normativa transitoria prevista dallo stesso il cui articolo 2 prevede che per quanto riguarda le ordinanze locali emesse prima dell’approvazione del decreto legge esse restino in vigore ancora per 10 giorni. In sintesi il 5 aprile 2020 l’ordinanza di Arena non avrà più alcuna efficacia”.
Barelli fa riferimento anche alla conferenza stampa tenuta dal presidente del consiglio Giuseppe Conte ieri sera dopo l’approvazione del nuovo decreto che proroga tutti i divieti fino al 13 aprile. “Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini – ha detto il presidente del consiglio Conte in conferenza -. Abbiamo solo detto che quando un genitore va a fare la spesa si può consentire anche l’accompagno di un bambino. Ma non deve essere l’occasione di andare a spasso”.
“Conte stesso – sottolinea Barelli – ha parlato di buon senso. Visto che i bambini sono quelli che non possono uscire. Una mamma, quando va a fare la spesa, può farsi accompagnare dal figlio. Si sta cercando di dare un’interpretazione di buon senso alla norma. Quindi, nessuna passeggiata per il Corso”.
“Ci sarebbe da discutere su eventuali sanzioni emanate in questo periodo transitorio sulla base di un’ordinanza sindacale che limita la libertà personale contrastante con fonti di rango superiore – specifica poi Barelli – ma non è certo questa il luogo e la mia preoccupazione principale come consigliere comunale. Sicuramente invece lo è come avvocato attento ai diritti delle persone”.
Il consigliere comunale rimarca non solo che il “sindaco dovrebbe conoscere le normative, anzi è obbligato”, ma che con le sue dichiarazioni “non fa un buon servizio ai cittadini ne contribuisce alla loro tranquillità generando dubbi, paure e incomprensioni sui comportamenti da tenere. Ancora più grave se tali vicende sono rivolte a genitori con bambini che stanno vivendo giorni difficili chiusi dentro casa. Case, vorrei ricordare al sindaco, non sempre ampie e con spazi esterni a disposizione. La retorica o peggio ancora la propaganda politica non servono certo alle famiglie”.
Quindi, per Giacomo Barelli, “nulla è cambiato rispetto a prima. Le indicazioni sono le stesse, non uscire di casa, ma niente terrorismo. Ciò detto basterebbe soltanto un po’ di buon senso un po’ di attenzione, così come la capacità di leggere e saper comprendere i testi normativi come la circolare con cui il ministro dell’interno”.
Il consigliere Barelli lancia infine un appello al sindaco Giovanni Arena. “Si sforzi – conclude infatti Barelli – di mantenere un clima di fiducia con i cittadini usando prioritariamente l’arma della persuasione. Ai nostri concittadini viterbesi non serve un sindaco autoritario, che però non appare autorevole, ma un primo cittadino che li aiuti e li rassicuri con la diligenza di un buon padre di famiglia”.
Daniele Camilli
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