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“A Bassano in Teverina ci conosciamo tutti e c’è un’enorme solidarietà”

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Alessandro Romoli

Bassano in Teverina – Alessandro Romoli

Bassano in Teverina

Bassano in Teverina

Bassano in Teverina – (s.s.) – Dopo Bagnoregio anche Bassano in Teverina è tornato a zero casi attuali di Coronavirus.

Il piccolo comune, 1273 abitanti al confine tra la provincia di Viterbo e quella di Terni, si aggiunge alle 17 zone bianche della Tuscia con la speranza di rimanerci fino alla fine dell’emergenza.

L’unico contagio sul territorio comunale è stato comunicato dal sindaco Alessandro Romoli sabato 21 marzo. A 27 giorni di distanza, precisamente venerdì 17 aprile, l’Asl ha annunciato ufficialmente la negativizzazione del paziente.

Alessandro Romoli, come avete accolto la notizia?
“E’ stato un giorno molto felice. Avevamo augurato al paziente una pronta guarigione e siamo contenti che tutto si sia concluso nel modo più sereno possibile e senza problemi seri”.

Come state affrontando l’emergenza sanitaria?
“Da parte nostra ci sono sollecitazioni quotidiane sia via social che tramite comunicazioni riprodotte dalle vetture della protezione civile. I cittadini rispondo in modo attento e positivo. La rapida distribuzione iniziale delle mascherine ha favorito una presa di coscienza maggiore sull’entità del problema che stavamo per affrontare”.

Preoccupa la situazione di Giove che il 10 aprile è stato dichiarato zona rossa?
“Ci dividono le sponde del Tevere ma c’è molto dialogo. Di recente ho sentito il sindaco Alvaro Parca che mi ha parlato di una situazione importante. Da parte nostra c’è massima disponibilità a qualsiasi tipo di collaborazione”.

Come procede lo smart working tra i cittadini?
“Bene. In molti si sono organizzati e hanno attivato questa nuova modalità, amministrazione compresa. Il comune è aperto ogni giorno ma una buona parte dei dipendenti lavora da casa”.

Come è stata accolta l’apertura della regione agli agricoltori amatoriali?
“Logicamente tra le persone c’è insofferenza e l’ordinanza ha concesso una piccola valvola di sfogo nel rispetto delle norme. Tra i bassanesi c’è grande disciplina e sono certo che si comporteranno in maniera impeccabile”.

I bambini sono quelli che accusano di più l’isolamento?
“Purtroppo sì. Proprio per questo nei giorni scorsi è stata organizzata una bella iniziativa dedicata a loro. Durante il weekend di Pasqua abbiamo consegnato un uovo di cioccolato a ogni piccolo studente della scuola dell’infanzia e di quella di primo grado”.

Anche le scuole lavorano “a distanza”.
“Vero. Le videolezioni vanno avanti e anche in questo caso ci siamo impegnati affinché nessuno rimanesse indietro. Abbiamo fornito i mezzi alle famiglie che non ne avevano”.

Altre iniziative?
“Siamo stati tra i primi a istituire la spesa sospesa che è attiva tuttora. Nei negozi i cittadini possono acquistare i prodotti e lasciarli negli appositi cestini. La protezione civile li consegnerà alle famiglie che in questo momento sono prive di sostentamento. Tante associazioni stanno organizzando raccolte fondi o alimentari, ultimamente sono stati consegnati 3700 euro all’ospedale di Belcolle. Sto notando un’enorme solidarietà da parte di tutti ed è una cosa bellissima”.

La popolazione ristretta vi ha consentito di lasciare aperto anche il cimitero.
“E’ rimasto chiuso solo nei giorni di Pasqua e Pasquetta per evitare assembramenti. Ho parlato a lungo col custode e abbiamo deciso di lasciarlo aperto, grazie anche alla diligenza dei cittadini che non lo hanno mai utilizzato come scusa per uscire. A Bassano in Teverina ci conosciamo tutti e non era il caso di privare le persone di visitare i propri cari”.

C’è preoccupazione per i risvolti economici della pandemia?
“Indubbiamente. Tra la gente c’è la consapevolezza che il momento di stallo si innesta in una crisi di sistema che esisteva già prima del Coronavirus. Auspico che il governo possa guardare in avanti e andare oltre i buoni spesa. Bisogna concentrarsi anche sulle attività imprenditoriali perché senza di quelle si spegnerà tutto”.

Samuele Sansonetti


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