Viterbo – “Quelùe ha biùto l’acqua de la Palanzana?”. Che tradotto dal viterbese all’italiano vuol dire… “ma che hai bevuto l’acqua della Palanzana?”. Un detto e al tempo stesso un elisir di lunga vita e giovinezza. La storia del monte che s’affaccia sulla città di Viterbo. Raccontata da Alfonso Antoniozzi, consigliere comunale, cantante lirico e in queste settimane di Coronavirus, che la gente non può uscire di casa, Cicerone per passeggiate virtuali alla scoperta della città dei papi e della sua storia. Una storia virtuale, in attesa che tutto, prima o poi, torni alla normalità.
Una storia a settimana. La prima puntata è stata dedicata alle meraviglie cittadine e alle principali curiosità e aneddoti che l’accompagnano. La seconda riguarda invece la Palanzana. Dall’epoca preromana alla confisca del 1871 quando Viterbo passò dallo stato pontificio al regno d’Italia.
Perché la Palanzana si chiama Palanzana? Chi erano i suoi antichi proprietari? Come si è sviluppata la sua storia? Perché quando il monte è circondato dalle nuvole in città piove?
A rispondere è Alfonso Antoniozzi con un video raccontato in forma leggera, ironica e accattivante. Per riscoprire le proprie radici. Comodamente seduti sul divano, la poltrona o la sedia di casa. Un’iniziativa di “Io Sono Civico”. Un appuntamento settimanale fino alla fine dell’emergenza Covid-19. La storia di Viterbo… e dei viterbesi… dio caru!
Daniele Camilli
Video: La storia della Palanzana


