Roma -Bye bye Orte: l’alta velocità ferma a Frosinone, con una stazione nuova di zecca a Ferentino e già da giugno con una coppia di treni che fermerà a Cassino e Frosinone. Si tratta del treno delle 5,23 da Napoli, con arrivo a Cassino alle 6,03 e a Frosinone due minuti dopo e di quello delle 17 da Roma Termini, arrivo a Frosinone 17,41 e a Cassino alle 17,43.
Lo stabilisce il protocollo sottoscritto in regione tra il presidente Nicola Zingaretti e l’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Gianfranco Battisti.
Stamani l’annuncio in regione, con i due firmatati, insieme alla ministra Paola De Micheli (Infrastrutture e Trasporti) e l’assessore regionale Mauro Alessandri (Mobilità).
“Col protocollo – anticipa l’assessore Alessandri – si dà il via alla progettazione della stazione ad alta velocità in provincia di Frosinone, con un investimento da parte di Ferrovie, cui la regione è pronta a partecipare”.
La stazione va realizzata, ma i treni arrivano subito. Sono veloci.
“Partirà la sperimentazione dell’alta velocità – continua Alessandri – dalla prossima estate con una coppia di treni sulla Roma – Cassino e dopo la sperimentazione, seguirà la manifestazione d’interesse”.
Un evento storico, per l’amministratore delegato Fs Battisti. “Per una provincia – spiega Battisti – e 15 anni dopo l’inaugurazione del tratto Roma – Napoli. Si arriverà nella capitale in 40 minuti e a Napoli in 35, ma poi, i collegamenti con Milano, poi Venezia e in futuro il collegamento con il corridoio scandinavo, fino a Bari.
Cambia di fatto l’assetto della provincia, con prospettive di rilancio e nuovo sviluppo. Pensate Frosinone quanti vantaggi avrà in termini di economia. Siamo pronti già a metà giugno con i nuovi orari”.
La stazione, invece, sorgerà nei pressi del casello di Ferentino. “Una stazione passante come quella di Reggio Emilia, con un bacino di un milione di potenziali passeggeri”.
L’ad Ferrovie parla anche di altri interventi in programma. Miliardi per il Lazio, 18 nei prossimi anni. Nuovi treni, 72, adeguamenti, riqualificazioni, miglioramento del sistema ferroviario e rimessa a nuovo di 88 stazioni.
“Dieci sono state realizzate – continua Battista – ma c’è l’anello ferroviario sul nodo di Roma e pure il raddoppio della linea Roma – Viterbo su cui la regione è particolarmente sensibile”.
Sembra una buona notizia per la Tuscia. Lo è in piccola parte. Ci torna poco dopo il presidente della regione Zingaretti per ricordare che si tratta della parte da Cesano a Bracciano. Viterbo resta lontana.
Ci sono anche i soldi su strada. Pontina, Salaria.
“Una vera rivoluzione – spiega Zingaretti – una mole d’investimenti in una fase delicata. Dobbiamo reagire e lo facciamo facendo partire interventi importanti”.
Sulla stessa linea, la ministra De Micheli. “Gli interventi alle infrastrutture sono una risposta a esigenze sociali ed economiche – spiega De Micheli – tra l’altro, anticipo al presidente Zingaretti che nella prima settimana di maggio firmerò un decreto per le infrastruttura che prevede altri trenta miliardi per il materiale rotabile”.
Giuseppe Ferlicca
Documenti: Regione – Ferrovie, il protocollo d’intesa
Articoli: Rotelli (FdI): “Zingaretti e il Pd relegano Viterbo al sottosviluppo” – Proietti (FI): “Viterbo condannata all’isolamento dalla Regione” – Gruppo consiliare FdI: “Alta Velocità a Frosinone: una nuova sconfitta per la Tuscia” – Fusco (Lega): “L’alta velocità a Ferentino è uno schiaffo di Zingaretti alla Tuscia” – Giampieri (FdI): “Alta Velocità: ennesimo gioco delle tre carte della sinistra” – Regione e Fs: “18 miliardi di euro di investimenti per il sistema economico e turistico del Lazio” – Tortoriello (Unindustria): “Il rilancio dell’economia nel Lazio non poteva ripartire in modo migliore” – M5S Lazio: “Bene alta velocità in Ciociaria come da nostra mozione”





