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Coronavirus: 24 milioni di mascherine mai consegnate, arrestato imprenditore

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Guardia di finanza - Mascherine

Guardia di finanza – Mascherine

Roma – Guardia di finanza Roma: “mascherine per emergenza virus Covid-19. Arrestato imprenditore per turbativa di una gara milionaria bandita da Consip”.

La guardia di finanza di Roma ha eseguito questa mattina, su delega della Procura della Repubblica capitolina, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale nei confronti di un imprenditore 42enne, indagato, come riporta una nota della finanza, per turbativa d’asta e inadempimento di contratti di pubbliche forniture.

Tutto ha preso avvio da una denuncia da parte di Consip, su anomalie in una procedura di gara da oltre 253 milioni di euro, bandita d’urgenza per garantire l’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale e apparecchiature elettromedicali.

“In particolare – si legge nella nota della finanza – il lotto n. 6 della gara, dell’importo di circa 15,8 milioni di euro, relativo alla fornitura di oltre 24 milioni di mascherine chirurgiche, veniva aggiudicato alla a una società agricola a responsabilità Limitata. La società, con la sottoscrizione di apposito accordo quadro con Consip, si impegnava, tra l’altro, alla consegna dei primi 3 milioni di mascherine entro 3 giorni dall’ordine”. 

Ma alla scadenza della consegna, non essendo arrivato il materiale: “attraverso la collaborazione dell’agenzia delle dogane, veniva effettuata presso l’aeroporto cinese di Guangzhou Baiyun un’ispezione, che accertava l’inesistenza del carico dichiarato”.

Tra l’altro: “successivi approfondimenti facevano emergere a carico della società anche pregresse posizioni debitorie per violazioni tributarie, per oltre 150 mila euro nei confronti dell’erario – non dichiarate in sede di procedura dalla società che aveva invece attestato l’insussistenza di qualsiasi causa di esclusione”. Per questo è stata esclusa dalla procedura e annullata da Consip in autotutele l’aggiudicazione”. 

La società aveva un oggetto sociale “Estraneo al settore merceologico relativo alla gara: coltivazione di fondi, selvicoltura, allevamento di animali e attività connesse” oltre, stando alle indagini, essere inoperativa:”con totale assenza di dipendenti, strutture, mezzi e capitali”.

Nonostante questo, l’imprenditore, dopo l’esclusione si sarebbe immediatamente riorganizzato per provare ad aggiudicarsi un altro appalto pubblico, questa volta relativo alla fornitura di guanti, occhiali protettivi, tute di protezione, camici e soluzioni igienizzanti: “per un valore complessivo di oltre 73 milioni di euro”. Utilizzando un’altra società.

Pure in questo caso, esclusa da Consip. L’imprenditore, però avrebbe provato a far rientrare in gara la società.

“L’indagine – concludono dalla finanza – dimostra l’impegno quotidianamente profuso dalla Procura della Repubblica di Roma e della Guardia di Finanza per la tutela della salute e sicurezza pubblica, anche nel contrastare tutti i tentativi di illecita strumentalizzazione dell’attuale situazione emergenziale connessa alla diffusione del virus COvid-19”.


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