Viterbo – “Rispetto per le donne. L’8 marzo tutti i giorni”.
Lo striscione dei tifosi nella curva Nord deserta è stato l’ultimo episodio positivo al Rocchi prima del blocco totale dei campionati.
Era domenica. Si stava per giocate il match tra Viterbese e Rieti ma le porte chiuse hanno impedito ai supporter di varcare i cancelli dello stadio. Alla fine hanno avuto la meglio gli ospiti ma poco importa, dal momento che di lì a poco il Coronavirus avrebbe incominciato un’impennata che ancora oggi non accenna a diminuire.
A trenta giorni da quella giornata, la 30esima del girone C di serie C, parlare di calcio giocato è praticamente impossibile. E visto il numero di contagi in Italia lo sarà ancora per un bel pezzo.
Nel suo ultimo intervento alla Domenica sportiva il presidente della Lega pro Francesco Ghirelli è apparso molto preoccupato e ha raccontato l’amarezza dell’assemblea a cui hanno partecipato tutti i 60 club di terza serie, molti dei quali coinvolti in maniera diretta con lutti a parenti, amici o colleghi.
Tra attesa di una ripresa che in questo momento è impossibile anche da programmare e preoccupazione per la stagione 2020-2021 che come annunciato da Ghirelli sarà quella dove “arriveranno i danni veri”, la squadra di Antonio Calabro rimane unita dagli allenamenti a distanza che i calciatori stanno effettuando in maniera continuativa sotto la guida “telematica” del preparatore atletico Paolo Traficante.
I tifosi della curva, intanto, proseguono con la raccolta fondi e generi alimentari da destinare alle famiglie viterbesi in difficoltà. In tanti hanno preso parte alla bella iniziativa con donazioni, maglie celebri messe all’asta e consegna dei materiali raccolti ai più bisognosi.
Samuele Sansonetti


