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“Qui il Covid è sotto controllo e siamo pronti a ripartire per l’estate… ma facendo attenzione”

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Alessandro Giulivi

Alessandro Giulivi

Tarquinia – (r.s.) – Coronavirus, dalla situazione all’ospedale di Tarquinia all’estate che sarà. Parla il sindaco Alessandro Giulivi.

Cinque positivi all’ospedale di Tarquinia: sono stati contagiati tre sanitari e due pazienti. Com’è la situazione?
“Pare abbastanza circoscritta. Al momento non ci preoccupa particolarmente perché non sembrano esserci altri casi. L’ospedale è sicuro, sono stati eseguiti una serie di tamponi e resta operativo”.

Ad oggi Tarquinia ha 24 contagiati, tra cui un guarito…
“Tutti i casi sono sotto controllo, ma la convalescenza dura molto. I primi due positivi, ad esempio, non si sono ancora negativizzati. Sono sempre più convinto che con questo virus dovremmo conviverci a lungo”.

E come?
“Dovremmo essere bravi, ma facendo man mano riaprire anche le attività. Sennò finiamo per non sopravvivere neppure a livello economico”.

Per quanto riguarda il litorale, Tarquinia è già in ritardo?
“Sì, essendo sempre partiti con la Pasqua. Quest’anno non ci sarà neppure la mostra mercato di macchine agricole, che era un altro momento importante per la città. Certo, non avendo i contagi della Lombardia, qualche attività in più si potrebbe riaprire. Anche perché i cittadini sono più consapevoli: il 90% indossa le mascherine, i guanti e mantiene la distanza. Insomma, quello che prima era quasi impensabile oggi è la normalità. Ieri ad esempio ho riaperto il cimitero, e non si sono creati assembramenti. Ma prima di allentare ancora di più la presa, è necessario il parere della parte tecnica e scientifica nazionale: bisogna fare tutto con molta attenzione per non far schizzare nuovamente i casi”.

Da dove ripartire secondo lei?
“Dalle attività individuali, come il poter fare un po’ di sport e passeggiate all’aperto. Siamo chiusi in casa da ormai un mese e mezzo, due mesi. E chi ha figli e magari vive in appartamenti di 50, 60 metri quadrati è praticamente in prigionia”.

Il governo sembra intenzionato a mandare gli italiani in vacanza. Che estate sarà a Tarquinia?
“Sicuramente diversa, come non l’abbiamo mai trascorsa prima e a cui non siamo abituati. Un’estate con regole ben precise, che attendiamo dal governo. Ma un’estate in cui gli italiani riscopriranno l’Italia. E Tarquinia sarà all’altezza della situazione, anche nell’ospitare tutti quei turisti che fino ad ora andavano all’estero. Sto lavorando proprio a questo. Già ho tolto la tassa di soggiorno e ora sto pensando, ad esempio, a dare incentivi ai turisti per farli venire a trascorrere le vacanze da noi. Insomma, siamo pronti a ripartire. Ovviamente appena sarà possibile”.

Anche perché Tarquinia vive “di estate”…
“Esattamente, e credo che gli stabilimenti abbiano già perso un 20, 30% del fatturato. Che purtroppo non recupereranno più”.

Il comune come può andargli incontro?
“Se da bilancio possiamo farlo vorrei almeno ridurre, se non togliere, il costo di tasse come quella per la nettezza urbana e dell’occupazione del suolo pubblico. Concedere alle attività spazi all’aperto servirà pure a contribuire a mantenere le distanze utili a livello sanitario. Questi aiuti credo siano importanti per aiutare le imprese. Ma il comune ci potrà riuscire fino a un certo punto. Speriamo in un aiuto economico anche da parte del governo”.

Parlava di incentivi ai turisti. Che intende?
“Dei bonus. Dagli sconti negli alberghi, a quelli nei ristornati e per i musei. Insomma in tutti quei settori che sono fondamentali per la ripresa del paese. Dell’Italia”.


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