Napoli – Dopo “il lanciafiamme” come deterrente alle feste di laurea, i “ministri geneticamente modificati”.
Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ne ha sfornata un’altra delle sue, durante l’ultimo suo “punto della situazione” sui social, per aggiornare sulla gestione dell’emergenza Coronavirus.
Stavolta, nel mirino del governatore, sono finite le videoconferenze.
Il presidente della regione ha mostrato tutto il disappunto di quando gli capita di rivolgersi a interlocutori politici nazionali ed essere “messo in attesa”, perché sono impegnati in una videoconferenza.
“Ormai abbiamo tutta l’Italia che è in videoconferenza – ha detto De Luca, nel suo solito modo di parlare, tra il solenne e il canzonatorio -. Mi pongo sempre la domanda maligna: ma quando lavoriamo? Queste videoconferenze nove volte su dieci non servono a niente. Produrranno soltanto delle mutazioni genetiche. Ci capiterà di trovare, fra qualche settimana, ministri geneticamente modificati, che hanno maturato una testa di computer. Una testa di tablet. Senza offesa”.
Qui sotto il video dell’integrale.
