![]() Coronavirus – La conferenza stampa della protezione civile |
Roma – Al momento c’è “una sola data” per la permanenza in vigore delle ordinanze anti-Coronavirus: “quella del 13 aprile, cioè quella annunciata dal presidente del Consiglio”. Il capo della protezione civile, Angelo Borrelli, sfrutta la conferenza stampa quotidiana sullo stato del contagio da Covid-19 per puntualizzare sull’intervista rilasciata stamattina a Radio Capital, in cui aveva lasciato intendere che l’allentamento delle misure restrittive sarebbe potuto scattare intorno al 16 maggio.
“Alcune mie parole sono state equivocate – precisa Borrelli -. Avevo fatto un ragionamento dicendo che le misure sarebbero state determinate dalla situazione in atto giorno per giorno e che per questo era difficile fare previsioni. Mi dispiace che questo sia stato tradotto in un titolo che non teneva conto del ragionamento fatto”.
I dati della giornata confermano che l’Italia è ancora nel picco del contagio: 2339 nuovi malati, (in totale 85388), 766 decessi (14681 totali) e 1480 guariti (19758 totali). Numeri sulla falsariga di ieri.
Incalzato dai giornalisti su come sarà impostata la futura “fase 2” dell’emergenza, il capo della protezione civile non si sbottona: “Quando avrò i dati del comitato tecnico-scientifico potrò dare la mia opinione – risponde -. Inoltre la decisione su come realizzare la fase 2 sarà rimessa al governo, quindi non posso permettermi di anticipare cose che non mi sono note”.
“C’è un calo nella trasmissione del virus, come ha detto l’Iss – aggiunge Massimo Antonelli del policlinico Gemelli -. Questo significa che le misure di contenimento hanno avuto un’efficacia, ma l’evoluzione è continua e non si può dare una risposta secca a queste domande”.
“Da domani partirà la task force degli infermieri che andranno nelle regioni più colpite: Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige, Liguria, Marche e Valle d’Aosta” annuncia ancora Borrelli.
