Viterbo – “Le mascherine Ffp2 e Ffp3 con filtro vanno portate solo da medici, operatori sanitari e da chi lavora sul campo. Le persone comuni che le indossano per andare in giro o al supermercato rischiano solo di contagiare gli altri. Mettendo a repentaglio la salute di chi sta intorno. Perché attraverso il filtro, se uno è malato o portatore sano di Coronavirus, rischia di spruzzare il virus all’esterno”.
Lo dice Giuseppe Fonti, medico di base di Vetralla da 43 anni e in passato consigliere comunale e più volte candidato a sindaco della città dove lavora. “E non capisco – aggiunge – perché non se ne parli. Un argomento importante e per certi aspetti fondamentale su cui però c’è poca chiarezza”.
Un ulteriore conferma alle parola di Fonti arriva anche da un altro medico. Antonio Cuzzoli, originario di Caprarola e direttore del pronto soccorso dell’ospedale Belcolle di Viterbo tra il 2006 e il 2011. In questo momento Antonio Cuzzoli è dirige il dipartimento di emergenza-urgenza dell’azienda socio-sanitaria territoriale di Cremona. Una delle province italiane più duramente colpite dal Coronavirus.
“Se un cittadino mette la Ffp2 o la Ffp3 per andare a fare la spesa – spiega Cuzzoli – e magari è portatore del virus, rischia di trasmetterlo agli altri. Le mascherine Ffp2 e Ffp3 le dovrebbero portare solo gli operatori sanitari a stretto rischio. Mettendo sopra anche una mascherina chirurgica per maggiore sicurezza”.

La mascherina Ffp2
Quindi, indossare le Fffp2 o le Ffp3 per andare a fare la spesa o stare in mezzo ad altre persone, se una di queste è portatrice sana oppure contagiata, potrebbe essere un pericolo serio per tutti gli altri.
“Le Ffp2 e le Ffp3 – continua Fonti – diventano un danno se vengono portate in maniera non conforme a quelle che sono le prescrizioni degli epidemiologi nazionali e internazionali. La mascherina che andrebbe utilizzata da tutti è la semplice mascherina chirurgica. Soprattutto quando va a fare la spesa. Inoltre, mettere la mascherina quando si sta in macchina da soli o quando da soli si va a fare una passeggiata non ha senso. Mettere la mascherina ha senso quando vai al supermercato, ma ha ha senso indossare quelle più semplici. Una mascherina di stoffa o quelle Tessuto non tessuto. Le Ffp2 e le Ffp3 con valvola vanno riservate al solo personale sanitario”.

La mascherina Ffp3
“Medici, operatori sanitari, forze dell’ordine e chi sta sul campo – spiega Fonti – indossano le Ffp2 e le Ffp3 perché hanno il filtro in entrata che gli impedisce di prendersi la malattia. Una persona che ha il virus o che potrebbe essere un portatore sano asintomatico rischia di spruzzare il virus all’esterno!”.
In che modo? “Il filtro è in entrata – ribadisce Giuseppe Fonti – ma non in uscita. E dal filtro il virus potrebbe essere spruzzato verso l’esterno. Tant’è vero che il personale sanitario, oltre ad indossare le Ffp2 e le Ffp3 mette sopra anche una mascherina chirurgica”.

Coronavirus – Una terapia intensiva
Perché la gente continua quindi a indossare le Ffp2 e le Ffp3 con filtro? “Perché secondo me – risponde Fonti – non è mai stata fatta una dichiarazione specifica e precisa sull’uso corretto delle mascherina. E poi la distanza sociale funziona molto di più della mascherina. Non solo ma le Ffp2 e le Ffp3 hanno un filtro che non va mai toccato. Invece vedi gente che lo fa e si sposta la mascherina sulla fronte. Le cose che funzionano, per le persone comuni, sono il distanziamento sociale e la mascherina chirurgica. L’operatore sanitario e il medico le indossano perché così riescono a respirare”.
Ogni quanto va cambiata una Ffp2 o una Ffp3? “Teoricamente – dice Fonti – vanno cambiate ogni 4/6 ore. Cosa impossibile con la penuria che c’è. Alcuni la sanificano con acqua e una soluzione al 70% di alcool lasciandola a riposo per 12 ore finché non si asciuga. Tutt’al più un operatore o un medico possono farci un turno di lavoro”.

Emergenza Coronavirus
Tuttavia, secondo Fonti, “è ancora tanta la gente che va in giro con le FFp2 e le Ffp3. E quando vengono in ambulatorio a Vetralla glielo dico. Gli dico, ‘tu dentro un ambulatorio con la Ffp non puoi entrare perché se sei un portatore rischi di contagiare tutti gli altri. Devi pensare a te, ma anche agli altri. Invece se sei portatore e hai la mascherina di tipo chirurgico non contagi nessuno”.
“Hai mai visto un epidemiologo con la mascherina Ffp? – conclude Giuseppe Fonti -. Quelli della Protezione civile che fanno la conferenza stampa delle 18, li vedi ma con la ffp2 o la Ffp3 con filtro? No. Nessuno di questi si presenta in televisione con la Ffp2 o la Ffp3. A parte qualche politico”.

Emergenza Coronavirus
Dello stesso avviso è anche Gloria Taliani, ordinaria di malattie infettive all’università La Sapienza di Roma.
“Le mascherine – ha dichiarato Taliani qualche giorno fa a Repubblica – hanno una duplice funzione: servono a proteggere noi dall’acquisizione del virus e nello stesso tempo a proteggere gli altri dal contagio”.
“Quella verde chirurgica – ha proseguito l’infettivologa – serve per proteggere gli altri dal contagio che noi possiamo rappresentare perché è disegnata per far in modo che la saliva emessa quando si parla non possa raggiungere né le persone né le superfici. Quindi, indossarla è un atto di generosità verso gli altri”.

Antonio Cuzzoli
“La mascherina chirurgica – ribadisce Cuzzoli – isola naso e bocca in uscita e in entrata. La Ffp2 e la Ffp3 servono a respirare meglio proprio perché hanno una valvola che chiude l’entrata ma non chiude l’uscita. E queste mascherine le dovrebbero usare solo gli operatori sanitari, a stretto rischio, per manovre sanitarie. Ad esempio in pronto soccorso, chi fa la broncoscopia, i pneumologi, i rianimatori. Il cittadino che va a fare la spesa, perché deve mettere la Ffp2 o la Ffp3 se non sa di essere sano? E per saperlo, dovrebbe fare un tampone al giorno”.
“Se un cittadino mette la Ffp2 o la Ffp3 e magari è portatore del virus – sottolinea il direttore del dipartimento di emergenza-urgenza dell’ospedale di Cremona – rischia di trasmetterlo agli altri. Quindi è bene che la Ffp2 e la Ffp3 la portino soltanto gli operatori sanitari e chi sta veramente a contatto con situazioni di rischio. Coprendola anche con una mascherina chirurgica che è una protezione in più. Così, in questo modo, l’isolamento è in entrata, grazie alle Ffp, e in uscita, grazie alla chirurgica. Questo per gli operatori. Per i cittadini va bene la mascherina chirurgica che li isola sia in entrata che in uscita”.

Il documento dell’Istituto superiore di sanità
Lo stesso Istituto superiore di sanità, in un documento del 28 marzo, sembrerebbe suggerire l’utilizzo delle mascherine Ffp2 e Ffp3 solo negli ospedali, negli ambulatori e, per quanto riguarda le Ffp2, in contesti assistenziali omologabili a quelli ospedalieri, come le strutture residenziali ad alta intensità assistenziale, negli hospice, negli ospedali di comunità, e in altri contesti domiciliari dove siano concentrati pazienti con Covid-19. E infine, anche nelle ambulanze.
Daniele Camilli