Viterbo – “La mamma è stata estubata ed è sveglia”. La buona notizia la dà Nicoletta Isidori, la figlia di Fiorella Biribicchi. Quest’ultima, sessantacinque anni, è l’operatrice sociosanitaria di Villa Immacolata che dopo aver contratto il Coronavirus è stata ricoverata in rianimazione a Belcolle con respirazione assistita. Fino a oggi.
“Purtroppo – ammette Isidori – la strada è ancora molto lunga. Però, e lo dico dal profondo del mio cuore, questa per noi sarà una Pasqua bellissima perché non la potrò riabbracciare, ma almeno so che per la mamma il peggio è passato”.
Isidori, su Facebook, racconta cosa ha provato appena ricevuta la notizia. “Non stiamo più nella pelle. Stamani, quando ho visto quel ‘Topa’ inviato dal suo telefono, mi è schizzato il cuore in gola e sono nuovamente qui per ringraziare tutti, e dico tutti, gli operatori, medici, infermieri e chi ne ha più ne metta, che hanno lottato con le unghie e con i denti per tirarla fuori da quel maledetto reparto. Se potessi, vi strangolerei di baci. Ringrazio anche quelli che, pur non essendo in servizio in quel cazzo di Covid-19, hanno annaspato notizie pur di farci stare tranquilli. Ringrazio chi le ha donato e continua a darle una carezza, affetto o chi le dice che le vogliamo bene e che la stiamo aspettando”.
E ancora: “Infine, ma non perché siate meno importanti, ringrazio voi, amiche, amici, conoscenti, tutti, per la solidarietà che ci dimostrate ogni giorno. Per le preghiere, per i gesti e per le belle parole. Grazie, grazie di cuore. Ne abbiamo di strada da fare ma un piccolo ma grande passetto in avanti è stato fatto. Quella bestia deve sparire e deve ridarci tutti nostri cari”.
Isidori conclude: “La mamma non può affaticarsi assolutamente, deve stare tranquilla perché ha bisogno di forza per sconfiggere ‘sto schifoso male definitivamente”.

