Orte – (a.c.) – Il Copeo – Comitato pendolari Orte ha incontrato in videoconferenza l’assessorato regionale ai Trasporti per chiedere di non ridurre il numero di convogli viaggianti sulla linea Orte-Roma. “La diminuzione – ha spiegato il comitato – comprometterebbe il necessario distanziamento tra individui, indispensabile per il contenimento del contagio da Coronavirus”.
L’incontro virtuale si è tenuto venerdì scorso e il Copeo ne dà notizia sul proprio sito web. “Per la regione Lazio – si legge – erano presenti Nicola Passanisi, Agostino Cesaroni, Roberto Ramoni Giulia Lorenzon e Filippo Biasi. Per il Copeo Lara Scapigliati e Claudio Listanti”.
A seguito dell’emergenza Coronavirus, il gruppo Ferrovie dello stato ha ridotto l’offerta di treni in tutta Italia, sia per la netta diminuzione dei viaggiatori che per la necessità di tutelare il proprio personale. Secondo il Copeo, però, un taglio eccessivo dei convogli sulla tratta Orte-Roma metterebbe a rischio tutti i pendolari che ancora adesso sono costretti a muoversi per lavoro.
“Abbiamo riscontrato una disponibilità ad accogliere la nostra istanza” commenta il Copeo, che aggiunge di aver chiesto alla regione “una soluzione per indennizzare i titolari dei vari abbonamenti per il mancato periodo di utilizzo, anche senza ricorrere a rimborsi di denaro, ma utilizzando la leva dello slittamento delle scadenze o della concessione di bonus”.
Altra richiesta messa sul tavolo dall’associazione dei pendolari è stata quella di “conoscere con il necessario anticipo l’incremento dei treni eventualmente ripristinati” quando si entrerà nella fase 2 dell’emergenza.
“A questo proposito – chiude il Copeo – ci hanno anticipato che la regione Lazio sta lavorando su due scenari di ripristino dei treni oggi soppressi: uno pari al 50% ed uno al 75% dell’offerta ordinaria, coinvolgendo, soprattutto nel caso di Orte, anche le altre regioni interessate. Tali proposte saranno oggetto di discussione in un’altra video conferenza che si terrà subito dopo Pasqua”.

