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“I locali della movida dicono di stare a casa per tornare a vivere la notte”

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Luca Talucci - Presidente del Silb

Luca Talucci – Presidente del Silb

Viterbo – (sil.co.) – “I locali della movida dicono di stare a casa per tornare a vivere la notte”, dice il presidente del sindacato locali da ballo, Luca Talucci, presentando per Pasqua un video che li raccoglie tutti. Il Covid-19 li ha messi in ginocchio. 

Dall’intrattenimento collettivo alla quarantena collettiva. Nel momento più buio, in cui tutte le luci sono spente, le discoteche della Tuscia mettono da parte la concorrenza per unirsi in un video di auguri di buona Pasqua. Un video anti-Covid che cita i nomi di tutti i locali della movida viterbese.

Tra i settori maggiormente penalizzati dalla quarantena collettiva imposta dall’emergenza Coronavirus, i locali da ballo della provincia ricordano di esistere, anche se sono serrati e per chissà quanto tempi lo resteranno, in un video diffuso su Facebook dal presidente del Silb-Fipe, il sindacato italiano dei locali da ballo che aderisce alla Confcommercio, rappresentato a Viterbo da Luca Talucci. 

“Vogliamo ricordare alla gente la nostra esistenza in un momento tragico per gli imprenditori del settore dell’intrattenimento che hanno investito denaro in questo tipo di attività. Lo sappiamo benissimo che non è tempo di pensare alle discoteche – ci tiene a sottolineare il presidente Talucci – la salute pubblica è una priorità”.

I locali notturni sono stati i primi a chiudere e saranno gli ultimi ad aprire. Se tra qualche settimana l’Italia inizierà a ripartire, con una graduale riapertura, è scontato che saranno tra gli ultimi della lista. Per alcuni il virus potrebbe rivelarsi una condanna a morte. 

“Ma siamo imprenditori anche noi – prosegue Talucci – con le nostre difficoltà, affrontando un futuro incerto come tanti. Per una volta le discoteche tutte insieme in questo video vogliono stare vicino ai giovani, ribadendo che bisogna assolutamente rispettare le regole dell’igiene ma soprattutto nel ‘restare a casa’”.

A livello nazionale, al Silb fanno capo 2.500 discoteche e circa 30mila dipendenti. Il settore vale un miliardo di euro. “Se pensiamo in prospettiva, a una perdita di lavoro di sei mesi, significa che metà del fatturato andrà perso – diceva qualche giorno fa all’Adnkronos il presidente nazionale Maurizio Pasca – occorre fare qualcosa, un provvedimento straordinario, altrimenti la maggior parte di queste aziende non reggerà. I dipendenti delle discoteche hanno avuto riconosciuta solo la cassa integrazione. Vorrei ricordare che i titolari delle discoteche, imprese come le altre, hanno anche altri impegni economici,tra i quali tasse e affitti, con una normativa che non consente di recedere dai contratti a meno che non si voglia perdere il locale”. 

“Prima se ne esce da questa situazione, prima si ritornerà a vivere la notte, quel divertimento, quei sapori, quel profumo della notte che solamente le discoteche possono offrire senza tralasciare spettacolo e musica. Nulla sarà perso di quello creato, anzi ritorneremo più forti di prima offrendovi a tutti il nostro spettacolo”, dice ancora Talucci.

Nei giorni scorsi, il Silb ha lanciato a livello nazionale l’iniziativa “Un biglietto per gli eroi”. Una raccolta fondi che parte da una cifra simbolica per ognuno, l’equivalente di un ingresso nei locali o di un aperitivo, da devolvere alla Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza. Chi aderisce, avrà diritto a un ingresso gratuito nei locali affiliati al Silb.


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