Terni – Market della droga in casa sua e in quella vicina, arrestato 41enne.
L’emergenza coronavirus può aver fatto credere che le forze dell’ordine fossero totalmente impegnate a far rispettare le norme per il contenimento del contagio, non avendo risorse per contrastare altre forme di illegalità.
Deve aver fatto lo stesso ragionamento il cittadino marocchino, classe ’79, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari nella propria abitazione nei pressi della stazione ferroviaria, arrestato dai carabinieri della stazione di Terni in collaborazione con quelli del nucleo investigativo nel pomeriggio di sabato 18 aprile, poiché trovato in possesso di 380 grammi di cocaina e 23 grammi di eroina.
I militari lo monitoravano da tempo: nel corso dei servizi di osservazione, controllo e pedinamento, avevano notato una strana abitudine.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri “approfittando del permesso di uscire dalla propria abitazione dalle 17 alle 19, il ragazzo andava spesso in una casa vicina alla propria, entrando da una finestra e riuscendo dopo mezzora”.
Nella mattinata di sabato, nel corso di un servizio dedicato i militari sono passati all’azione, effettuando la perquisizione dell’abitazione e andando con il ragazzo nell’altra vicina.
Non è stato semplice scovare la droga. I carabinieri l’hanno trovata ben nascosta all’interno di un’intercapedine ricavata in un vecchio mobile: c’era una scatola contenente 13 bustine termosaldate con dentro 368 grammi di cocaina, oltre a una confezione di mannite, sostanza da taglio, parzialmente usata.
Nascoste in una cantina della seconda abitazione, i carabinieri hanno trovato altra sostanza stupefacente: 2 ovuli di eroina del peso complessivo di 23 grammi, 9 bustine di cocaina per circa 3 grammi, una bustina di cocaina contenuta in un barattolo di vetro del peso di 9 grammi, oltre a un bilancino elettronico, varie buste di cellophane azzurro, un micro telefono cellulare, un’agenda e fogli manoscritti in lingua araba.
All’interno dell’abitazione principale, invece, i militari hanno trovato un telefono cellulare e la somma complessiva di 7064,80 euro in banconote di vario taglio e monete, parzialmente nascosti dentro una scarpa da donna e in alcune scatole per indumenti.
Al termine delle operazioni di rito, il ragazzo è stato portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’udienza di convalida.
