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“Mia madre a Villa Immacolata non è stata isolata dai malati Covid ed ora è positiva”

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Casa di cura Villa Immacolata

Casa di cura Villa Immacolata

Nepi – Il Coronavirus ha contagiato anche la madre 70enne. La figlia, Luana Manni di Nepi, si sfoga su Facebook.

In un video pubblicato sul social network racconta: “A gennaio mia madre è stata ricoverata a Belcolle per un ictus e a febbraio è stata trasferita a Villa Immacolata per la riabilitazione del braccio e della gamba. Il 4 marzo c’è stata la prima restrizione da parte della struttura per il Coronavirus: i paranti non potevano più entrare. Ma riuscivo comunque a sentirla per telefono. Il 22 marzo mi dice che la sua vicina di letto non fa altro che tossire, ma per la caposala era normale che degli anziani potessero avere tosse e febbre. Secondo lei non mi dovevo preoccupare. Ma c’era la pandemia, e così ho chiesto perché la signora vicina di letto di mamma non venisse messa in isolamento”.

Manni prosegue: “Il 26 marzo mia madre mi dice che aveva dolori muscolari, tosse e spossatezza. Il 28 marzo leggo un articolo su una Oss di Villa Immacolata positiva al Covid. Ho chiamato la struttura, ma mi hanno detto di stare tranquilla perché l’operatrice sanitaria aveva lavorato lì fino al 18 marzo. E quindi? Ero allibita. Mi hanno anche detto che finché la Asl non avesse istituito una task force loro non erano in grado di eseguire i tamponi. Domenica 29 marzo mamma ha la febbre. Lunedì 30 mi dice che nessuno ha ancora fatto i tamponi e che la signora vicina di letto, che tossiva dal 23, non era ancora stata trasferita e isolata. Mamma era un po’ preoccupata perché non si sentiva bene”.

E ancora: “Poi è finalmente partita la prima tranche di tamponi, ma la sera del 2 aprile mamma è risultata positiva al Covid. Ha passato la prima notte in struttura con l’ossigeno attaccato e la mattina del giorno dopo è stata trasferita a Belcolle: da allora è ricoverata a malattie infettive. Voglio pensare che prima o poi venga dimessa, che cancelli il virus e che possa continuare a fare la fisioterapia in un centro apposito per ictus e sia seguita da un personale medico assolutamente professionale. Ad oggi ancora non muove gamba e braccio, e c’è il rischio che non possa più accadere, ed è anche una Covid con polmonite”.

Tante le domande di Manni. “Mi chiedo – conclude nel video Facebook – di chi è la responsabilità? Chi non ha seguito il protocollo? Sarà l’ennesimo scaricabarile? Voglio chiarezza e qualcuno che mi dica di chi è la responsabilità. Non voglio più che succedano cose di questo genere”.


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