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“Nella Fase 2 cambia poco, continuiamo col senso di responsabilità”

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Giovanni Arena

Giovanni Arena

Viterbo – Dopo la conferenza del premier Conte sulla “fase 2”, il paese prova a ripartire, ma con gradualità e cautela per evitare che i contagi da Covid possano risalire. Riaprono i cantieri pubblici e ci sarà più libertà di movimento pur con accorgimenti. Il sindaco Giovanni Arena chiede ai suoi concittadini ulteriore senso di responsabilità, “quello che hanno dimostrato finora per arrivare a vedere la luce il più presto possbile”.

Quali cambiamenti ci sono all’orizzonte?
“Direi – precisa Arena – che le cose cambiano molto poco. Rispetto a prima, il livello di attenzione rimane lo stesso, nonostante qualche spiraglio per alcuni tipi di attività che possono riprendere, sempre, con tutte le misure necessarie.

Dobbiamo piano piano riprendere fiducia, perché la strada è abbastanza lunga. Si spera che, andando avanti, i contagi diminuiscano, per arrivare a una vita normale, anche se ritengo che ci vorrà ancora un po’ e che i viterbesi devono avere pazienza e senso di responsabilità, quello che hanno dimostrato finora. Senza farsi prendere dalla comprensibile voglia di tornare al più presto alla vita normale; dobbiamo procedere a piccoli passi per arrivare a questo traguardo che tutti desideriamo”.

Si potrà andare a trovare i parenti e fare attività fisica. E’ preoccupato e prenderà provvedimenti restrittivi o si manterrà in linea con le decisioni del governo?
“Le decisioni del governo vanno sicuramente rispettate, poi, come ha detto il premier Conte, se ci sono situazioni particolari saremo noi sindaci a decidere se saranno necessarie ulteriori limitazioni per situazioni di difficile gestione. Se dovessero accadere, ci si può pensare, ma aspettiamo il 4 maggio e vediamo come rispondono i viterbesi.

Come in tutte le cose, infatti, ci sono due posizioni tra chi vuole mantenere alta l’attenzione con misure restrittive e chi invece vuole tornare alla vita normale il prima possibile.

Io mi muovo tra queste due scuole di pensiero, cercando di dare maggiore libertà di movimento con la massima sicurezza e controllando giorno per giorno che non ci siano rischi di ulteriori contagi che non potremmo sopportare sotto tutti i punti di vista.

Procediamo avanti con fiducia e a piccoli passi per goderci poi la libertà che avevamo prima. Ma non ci facciamo prendere dalla fretta, per evitare di fare come il gioco dell’oca e ricominciare da capo”.

Il 28 è in programma una manifestazione dei ristoratori che accenderanno le luci delle loro attività per l’ultima sera e poi il giorno dopo verranno da lei a consegnarle le chiavi dei locali. Cosa ne pensa?
“E’ un voler richiamare l’attenzione su uno degli aspetti sicuramente più importanti, non solo del nostro territorio, ma di tutto il paese”.

Che provvedimenti avete in mente per sostenere questa categoria?
“Faremo di tutto per agevolare la loro riapertura, concedendo maggiore disponibilità di suolo pubblico gratuitamente o con un prezzo simbolico; cercheremo di limitare il traffico nel centro storico per agevolare il posizionamento dei tavoli e dare la possibilità di fare almeno il 50 per cento di quello che si riusciva a fare prima in termini di numeri. Per ora, pensare di tornare alle condizioni pre Covid è impossibile. Le attività che sono legate al turismo sono fondamentali e tutto quello che potremo fare, lo metteremo in campo”.

Da oggi sono in distribuzione nelle edicole 8mila mascherine.
“Raccomando di andare in quella più vicino casa per evitare assembramenti che finora non ci sono stati”.

Perché non le avete spedite a casa?
“Perché per farlo ce ne vorrebbero almeno 80mila, essendo circa 33mila le famiglie viterbesi. Per ora dunque non ho la possibilità di farlo. Ho comunque avuto contatti con Poste che si è detta favorevole di collaborare col comune, ma questo avverrà quando avrò i numeri, adesso quindi procediamo con questo sistema, poi faremo diversamente”.

Cosa vuole dire ai viterbesi?
“Di avere fiducia. Viterbo è una delle poche città d’Italia che, negli ultimi 5 giorni, non ha avuto casi di positività. Finora, si sono comportati bene, anche se, in precedenza, ho dovuto fare delle ordinanze restrittive che però sono state necessarie e i risultati si sono visti. Continuiamo con questo senso di responsabilità perché sono sicuro che ormai stiamo per vedere la luce. Sarebbe quindi un peccato rinunciare a questa possibilità e allungare i tempi, perché – conclude il sindaco – il lavoro finora fatto sta funzionando”.

Paola Pierdomenico


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