Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – E’ stato un atto di leggerezza e irresponsabilità annunciare la disponibilità di mascherine in numero limitato nelle edicole: così si incitano i cittadini ad uscire, rischiando assembramenti, che è esattamente il contrario di quello che si deve fare in questo momento.
Non solo: le mascherine messe a disposizione sono quelle alla “Bunny il coniglietto”, già ampiamente criticate perché praticamente inutili, quasi uno schiaffo alla dignità in un momento così tragico come quello che stiamo vivendo.
Tra l’altro, molte edicole cittadine sono chiuse nel pomeriggio. Risultato: un pellegrinaggio da un’edicola all’altra, aumentando ancora la circolazione.
In questo periodo ci siamo rimboccati le maniche per aiutare i cittadini viterbesi, evitando di commentare errori e mancanze nella gestione di questa emergenza. Ma con le mascherine Swiffer in edicola la misura è colma.
Purtroppo queste leggerezze possono avere conseguenze gravi: succede quando si prendono le decisioni sull’onda delle pressioni dell’opinione pubblica ma senza avere la lucidità di ragionare sulle conseguenze.
È sacrosanto che le mascherine vengano distribuite ai cittadini, ma non a costo di metterne a repentaglio la salute! In molti comuni si sono attrezzati con la consegna a domicilio da parte della protezione civile, che peraltro sarà impegnata anche nella consegna dei buoni alimentari: e allora, perché non efficientare gli sforzi?
Già negli ultimi giorni si nota in molti luoghi della città un aumento delle persone circolanti: non dobbiamo abbassare la guardia, se i numeri stanno diminuendo è perché i cittadini con sacrificio hanno rispettato le indicazioni di stare a casa. È difficile, ma è un sacrificio che vale la vita nostra e degli altri.
Chiara Frontini
Capogruppo Movimento Civico Viterbo Venti
