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“Non è finita: bisogna rispettare le regole e nelle librerie pure con i guanti”

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Coronavirus - Le zone rosse nel Lazio

Coronavirus – Le zone rosse nel Lazio

Nicola Zingaretti - Conferenza stampa allo Spallanzani

Nicola Zingaretti – Conferenza stampa allo Spallanzani

Roma – “Non è finita, bisogna rispettate le regole”. Coronavirus, sono stati fatti passi avanti, ma l’emergenza nella regione Lazio non è finita e il presidente Nicola Zingaretti lo ricorda in conferenza stampa allo Spallanzani per fare il punto su 30 giorni di lock down.

“I numeri che abbiamo ottenuto nel contenimento – spiega Zingaretti – sono stati grazie al comportamento da parte dei cittadini, ma voglio dire che non è finita. Bisogna rispettare le regole. Altrimenti, questo periodo di blocco sarà prolungato”.

Con l’ultimo decreto, possono riaprire le librerie: “Credo che nel Lazio – sostiene Zingaretti – in libreria si debba andare con mascherina e anche con i guanti, come strumento di prevenzione dal contagio e pure con il contingentamento all’ingresso.

Il distanziamento sociale non finisce come esigenza, ma ci accompagnerà in una lunga fase, anzi, per le successive credo che la cabina di regia nazionale ci debba fornire un decalogo preciso su cosa significhi distanziamento sociale.

Il contingentamento negli esercizi commerciali dovrà rimanere fino a quando ci sarà il Covid-19. Dovremo capire come muoversi quando riapriranno ristoranti, ad esempio”.

Zingaretti ringrazia forze dell’ordine e personale sanitario e ribadisce l’intenzione di rendere obbligatorio il vaccino antinfluenzale per over 65 e altre categorie a rischio, per individuare in modo tempestivo casi di Covid-19.

Annuncia investimenti su infrastrutture. “Un pacchetto per riaprire cantieri – spiega Zingaretti – con investimenti su infrastrutture nella regione”.

È stato un mese lungo. D’Amato lo ripercorre in cifre: “4429 casi confermati maschi – dice l’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato – il 51% sono uomini, il 49% donne.

Il 47% si trova in isolamento domiciliare, il 28% ricoverato e il 4% in terapia intensiva”. Terapia intensiva che può contare su 198 posti: “Messi anche a disposizione della rete nazionale”. Arriva a 300mila il primo stock di test sierologici.

Le zone rosse. L’ultima è Celleno. “Purtroppo stanotte c’è stato un decesso di una persona anziana della casa di riposo, sottoposta a isolamento”. Le altre zone off limits nel Lazio sono Contigliano, Nerola e Fondi, con Nerola che dal 14 aprile esce dall’isolamento.

“La tempestività – spiega d’Amato – ha caratterizzato l’azione della regione fin dall’inizio. L’allerta è scattata il 21 gennaio e noi il 24 avevamo redatto le procedure operative. Quando nel paese si parlava di Bibbiano e Sardine. Il fattore organizzativo in questo caso conta”.

Giuseppe Ferlicca


D’Amato: “Morta una persona anziana ricoverata nella casa di riposo”


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