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“Orte apripista in tutto il Lazio per i test sierologici su base volontaria”

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Orte - I rapid test al laboratorio Avis

Orte – I rapid test al laboratorio Avis

Orte - I rapid test al laboratorio Avis

Orte – I rapid test al laboratorio Avis

Orte – Aperta ieri mattina al laboratorio Avis di Orte Scalo la campagna di test sierologici voluta dal comune per verificare l’eventuale presenza di soggetti entrati a contatto con il Coronavirus tra il personale rimasto al lavoro col pubblico durante le settimane di lockdown.

I primi 30 a effettuare il prelievo, tutti su base volontaria, sono stati il sindaco Giuliani, gli assessori e consiglieri di maggioranza e i dipendenti comunali.

Secondo Giuliani, Orte è “la prima città del Lazio ad aver avviato questo tipo d’iniziativa su base volontaria e con fondi strettamente comunali”.

“Abbiamo adottato questa misura per cercare di mettere il più possibile in sicurezza la condizione di salute dei cittadini – aggiunge il sindaco – verificando che le persone con cui entrano a contatto non siano inconsapevolmente portatrici del virus”.

La procedura prevede che il risultato dell’esame venga spedito via email o consegnato in busta chiusa alla sede Avis. “Da lì – spiega Giuliani – il cittadino mostra il referto al medico curante, che, in caso di esito positivo, si attiva per richiedere all’Asl un tampone di accertamento”. I primi risultati dei test, per il momento, hanno dato “tutti esito negativo”.

Oggi è prevista un’altra serie di circa 30 esami. Nei giorni seguenti si proseguirà su prenotazione, fino alla conclusione dei primi 250 campioni già acquistati. Giuliani precisa che “il prelievo è gratuito per le categorie di personale sanitario, forze dell’ordine, volontari della protezione civile, esercenti commerciali o comunque lavoratori che sono stati a contatto col pubblico. Per gli altri cittadini è prevista la possibilità di prenotare il test a pagamento, ma l’amministrazione comunale si riserva la possibilità di acquistare più prestazioni per ampliare la base del campionamento”.

Alessandro Castellani


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