Viterbo – Il consiglio provinciale si riunisce alla vecchia maniera.
Il numero dei componenti è piuttosto limitato e la sala a palazzo Gentili abbastanza capiente, anche mantenendo le distante previste dalle norme anticontagio, così a via Saffi hanno deciso di vedersi di persona, venerdì 17. Contro ogni scaramanzia.
Appuntamento alle 9,30. Molti punti all’ordine del giorno, ma la parte politica interessante è rappresentata dalle comunicazioni del presidente Pietro Nocchi.
Sarà formalmente annunciata la nuova squadra di governo. Tutti dentro o quasi, dopo l’intesa con il centrodestra. Giunta allargata. Sarà l’occasione per il presidente, di condividere con le varie forze politiche il programma. Partendo da quello che la provincia potrà fare nell’emergenza Coronavirus. Ragione che ha portato formazioni politiche a fare inversione di marcia, accettando di collaborare. Tempi e situazione sono cambiati drasticamente.
In pratica, diversi anni dopo, in provincia prende corpo la coalizione di centrodestrasinistra evocata dall’ex consigliere provinciale e sindaco di Caprarola Alessandro Cuzzoli. Nel bel mezzo di una crisi dell’allora amministrazione provinciale guidata da Marcello Meroi, quando non si capiva più nemmeno a quale gruppo appartenessero i consiglieri di maggioranza, Cuzzoli intervenne per risolvere il problema, con il possibile nome del gruppo: lista di centrodestrasinistra.
Una provocazione che oggi diventa realtà.
La nuova squadra di Nocchi vede Alessandro Romoli (Insieme per la Tuscia), vicepresidente con deleghe a Contenzioso, Enti Partecipati, Patrimonio. Gli assessori sono Maurizio Palozzi (Tuscia Democratica): Viabilità, Trasporti, Lavori pubblici Istruzione,Augusto Bracoloni (Insieme per la Tuscia): Attività edilizia scolastica,Eugenio Stelliferi (Tuscia Democratica): Rete scolastica, Formazione professionale, Lina Novelli: (Tuscia Democratica): Pari opportunità, Giulio Marini (Insieme per la Tuscia): Ambiente, Matteo Costa: (Insieme per la Tuscia): Polizia Provinciale, Carlo Postiglione (Tuscia Democratica): Bilancio, Lina Delle Monache (Tuscia Democratica): Progetti Comunitari, Personale.
Alle ultime elezioni provinciali i partiti si sono presentati in liste civiche senza simboli. Tuscia Democratica fa riferimento al Pd, mentre Insieme per la Tuscia è formata da Forza Italia e Lega.
Fratelli d’Italia aveva una propria lista e in questa fase ha deciso di non entrare nell’esecutivo di via Saffi, seppure nella sostanza appoggi l’intesa, essendo il partito di Mauro Rotelli tra i primi a sostenere l’esigenza di sbloccare la situazione in provincia, visto la delicata fase che la Tuscia sta attraversando.
Giuseppe Ferlicca
