Montefiascone – “Rubinetti a secco a Zepponami, presentata la prima denuncia”. I residenti della zona alta della frazione di Montefiascone annunciano che ieri è stata presentata la prima denuncia per il problema dei rubinetti a secco.
Problema che purtroppo va avanti ormai da molti mesi.
Ieri pomeriggio un residente della zona alta di Zepponami ha presentato formale denuncia alla stazione dei carabinieri di Montefiascone per interruzione di pubblico servizio per la mancanza di acqua nelle case di via Giranesi e via Montisola.
Infatti ormai da mesi i cittadini della zona alta di Zepponami, circa quaranta famiglie, lamentano una carenza del flusso idrico, che provoca rubinetti a secco a diverse ore del giorno, specialmente nelle prime ore della mattina.
La denuncia segue all’esposto presentato nel mese di luglio 2019 e indirizzato al prefetto di Viterbo Giovanni Bruno, al procuratore di Viterbo, al presidente della Talete e al sindaco Massimo Paolini.
“Oggi (ieri ndr) è stata presentata – spiegano i residenti della zona alta di Zepponami – la prima denuncia per interruzione di pubblico servizio. Il disservizio quotidiano continua e non ci stiamo più ad essere presi in giro”.
Il problema dei rubinetti a secco è esploso nella scorsa estate quando i residenti di via Montisola e Giranesi rimasero senz’acqua per una settimana. Ma nonostante gli interventi della Talete sulla pressione dell’acqua i disagi sono continuati.
Disagi aumentati nell’inverno con riscaldamenti e caldaie bloccate a causa della poca pressione e poi con l’emergenza coronavirus e l’impossibilità di lavaggi frequenti.
“I rubinetti – continuano i residenti della zona alta di Zepponami – restano asciutti tutte le mattine dalle otto alle undici e anche nel pomeriggio dalle diciassette alle diciannove”.
Dalla Talete e dal comune è stato previsto, per risolvere il problema una volta per tutte, la messa in opera di una nuova conduttura con una portata di acqua maggiore. Ma ad oggi i lavori non sono iniziati.
Per questo le quaranta famiglie coinvolte sono sul piede di guerra e annunciano altre denunce.
“Se il sindaco e il suo caposettore – concludono i residenti – pensano di farci affrontare un’altra estate come quella scorsa si sbagliano di grosso. Intanto stanno partendo quaranta denunce poi valuteremo se sarà il caso di ulteriori azioni legali nei confronti di chi dovrebbe offrire un bene pubblico che tra l’altro ci fanno pagare profumatamente”.
Michele Mari
