Civita Castellana – L’ultimo bollettino dell’Asl ha confermato la guarigione del sesto paziente di Civita Castellana. Un’ottima notizia, per un comune che conta 16103 abitanti ma che sta arginando molto bene l’emergenza Coronavirus.
Il rapporto casi totali – abitanti è tra i più bassi della Tuscia (0,43 ogni mille) e l’amministrazione comunale è al lavoro su due fronti: da un lato per evitare l’arrivo di nuovi contagi, dall’altro per avviare al meglio la ripartenza.
“E’ vero – conferma il sindaco Franco Caprioli -. La gente è stanca di stare in casa e c’è l’esigenza di ripartire sia per questo aspetto che per quello economico”.
Sindaco Caprioli, Civita Castellana è pronta per la fase 2?
“Sì. Le notizie arrivano in modo non ancora ufficiale ma l’idea che ci siamo fatti è che dal 4 maggio si dovrebbe ripartire. In attesa delle disposizioni del governo ci prepariamo per farci trovare pronti”.
Il distretto industriale civitonico morde il freno…
“Logicamente gli imprenditori hanno fretta e si sono già attrezzati in modo adeguato per garantire le misure di sicurezza ai dipendenti. Esistono gli ammortizzatori sociali ma tornare a muovere l’economia è fondamentale anche perché i clienti, se non trovano chi li soddisfa, si rivolgono ad altri mercati. Si sono già perse quote importanti di fatturato, le industrie sono messe a dura prova”.
Bar, ristoranti e strutture alberghiere dovranno attendere ancora?
“Purtroppo credo di sì. Le categorie di aziende che ha citato dovrebbero riaprire per ultime. Il criterio è stabilito in base agli affollamenti che queste attività potrebbero generare. Purtroppo i momenti conviviali saranno letteralmente stravolti dalla presenza del Coronavirus”.
E’ possibile che tutto torni come prima?
“Sarà dura. La gente è spaventata e giustamente non ha voglia di rituffarsi in mezzo alle altre persone come se nulla fosse. Speriamo che un giorno dimenticheremo questo periodo ma oggi dobbiamo pensare che virus non è ancora sparito. Bisogna imparare a conviverci nel miglior modo possibile perché a ricadere nel baratro ci vuole poco”.
I suoi concittadini stanno mantenendo un comportamento corretto?
“Qualcuno che cerca di sottrarsi alle regole c’è. Ma la gran parte delle persone ha risposto e sta continuando a rispondere in maniera positiva. Le file vengono rispettate così come le distanze di sicurezza. Tutti indossano le mascherine senza problemi. Civita Castellana si è dimostrata una città matura”.
Civita Castellana è anche sport. E’ giusto provare a ripartire o serve ancora tempo?
“Ricominciare subito sarebbe bello ma dipende dalle varie leghe che saranno chiamate a prendere decisioni importanti. Per esempio penso agli sport di squadra e agli arbitraggi: per programmare la ripresa delle attività serviranno indicazioni chiare e precauzioni importanti. La crisi non va vista solo a livello fisico ma anche a livello economico perché molti sponsor non saranno più in grado di finanziare le attività sportive. Anche in questo senso sarà dura”.
Samuele Sansonetti

